Il tappeto torna rosso, l’Italia trasmette la Cerimonia in diretta su Rai1 ma la storia con Oppenheimer è già scritta. Garrone non riesce a riportare in Italia la Statuetta
La 96esima edizione degli Oscar è andata in scena dal Dolby Theatre di Los Angeles. A condurre la serata, per la quarta volta, Jimmy Kimmel; in Italia, Alberto Matano in studio e, come inviato negli States, Paolo Sommaruga. Come ogni anno, l’Academy ha premiato 23 categorie.
Niente da fare per Io capitano di Matteo Garrone. Oppenheimer vince 7 statuette. Barbie si deve accontentare della Miglior canzone originale.
Scopriamo insieme i vincitori
- Miglior attrice non protagonista: vince Da’Vine Joy Randolph per il film «The Holdovers – Lezioni di vita»
- Miglior cortometraggio d’animazione: vince «War Is Over! Inspired by the Music of John & Yoko» per la regia di Dave Mullins. Sean Ono Lennon, il figlio di John Lennon, è presente e fa gli auguri alla madre Yoko Ono per i suoi 91 anni.
- Miglior film d’animazione: vince «Il ragazzo e l’airone» regia di Hayao Miyazaki, non presente.
- Miglior sceneggiatura originale: vince «Anatomia di una caduta» di Justine Triet e Arthur Harari.
- Miglior sceneggiatura non originale: vince «American Fiction».
- «Povere creature!» vince Miglior attrice protagonista per Emma Stone; Miglior trucco e acconciature (i premiati sono Nadia Stacey, Mark Coulier e Josh Weston), Miglior scenografia (James Price, Shona Heath e Zsuzsa Mihalek) e Migliori costumi (Holly Waddington).
- «La zona d’interesse», film del Regno Unito per la regia di Jonathan Glazer, vince Miglior film internazionale e Miglior sonoro (Tarn Willers e Johnnie Burn).
- «Oppenheimer» vince 7 statuette su 13 nomination: Miglior film; Miglior attore protagonista: per Cillian Murphy; Miglior attore non protagonista per Robert Downey Jr.; Miglior regia: vince Christopher Nolan; Miglior montaggio per Jennifer Lame; Miglior direttore della fotografia: vince Hoyte van Hoytema; Miglior colonna sonora originale: vince Ludwig Göransson;
- Miglior documentario: vince «20 Days in Mariupol» regia di di Mstyslav Chernov con Michelle Mizner e Raney Aronson-Rath.
- Migliori effetti speciali: vince «Godzilla Minus One» (Takashi Yamazaki, Kiyoko Shibuya, Masaki Takahashi e Tatsuji Nojima)
- Miglior cortometraggio documentario: vince «The Last Repair Shop» regia di Kris Bowers e Ben Proudfoot.
- Miglior cortometraggio: vince «La migliore storia di Henry Sugar», regia di Wes Anderson che non è in sala.
- «Barbie» si aggiudica solo Miglior canzone originale: vince «What Was I Made For? – Barbie» di Billie Eilish e di suo fratello Finneas O’Connell.

Fotografia tratta dal web