ll giorno 29 novembre dalle ore 10:00, presso l’Aeroporto militare di Capodichino, si terrà un importante dibattito sul tema delicatissimo dei tumori femminili e sulla necessità di un’efficace campagna di prevenzione tra le giovani donne. Un appuntamento fortemente voluto dal Comitato “Ad Astra” ed in particolare dalla vulcanica Presidente Dott.ssa Giovanna Passariello.

Obiettivo dell’iniziativa è essere vicino alle donne e far sentire loro che non sono e non saranno sole se il male le ha già colpite.
Previsti relatori di grande rilevanza, con interventi tecnici ma di semplice fruizione.
Il dibattito avrà come forte cornice, la mostra fotografica “Scars of Life” allestita da Daniele Deriu. Il titolo “Scars of Life” è emblematico e trasmette già la potenza della forza femminile. L’esposizione avrà come argomento centrale le storie di donne che hanno superato il trauma del tumore al seno e all’utero. Alcune donne si sono lasciate, appunto, fotografare dall’eccezionale artista sardo Daniele Deriu.
“Scars of life” mira ad esaltare il concetto di “ferita”. Nessuno dovrebbe nascondere le proprie ferite (fisiche o spirituali) o vergognarsene, ma valorizzarle perché sono le memorie: i simboli di una lotta che lo hanno reso ciò che è.
In Giappone esiste un particolare tipo di artigianato che si chiama “Kintsugi” (letteralmente “riparare con l’oro”). Quando si rompe un vaso, i Giapponesi non lo gettano ma lo riparano e mettono in evidenza le crepe con l’oro. Ogni ceramica riparata presenta così un diverso intreccio di linee dorate, unico ed irripetibile. Questa pratica parte dall’idea che dall’imperfezione di una ferita possa nascere una forma ancora “più alta” di bellezza esteriore e interiore.
“Non mi sentirete mai dire che queste donne sono belle ‘nonostante’ le cicatrici o i disagi. Esse possiedono anzi una bellezza che travalica certi modelli, con dei ‘valori aggiunti’ – le storie incise sulla loro pelle – che le rendono uniche, qualcosa da ammirare e persino una fonte d’ispirazione”: ha affermato Daniele Deriu.
L’evento consentirà di raccogliere fondi da destinare all’associazione AGOP (Associazione Genitori Oncologia pediatrica): questo il fine ultimo di una grande progetto che pone l’individuo al centro dell’idea.
La Dott.ssa Giovanna Passariello ha dichiarato: “Abbiamo lavorato tanto a questo appuntamento perché crediamo fortemente che solo la prevenzione, una giusta informazione e una sana assistenza possano salvare le persone e migliorare la qualità della vita oggi. Questo Progetto è molto ambizioso e contiamo tanto sulla sensibilità di quanti parteciperanno perché il fine solidale è molto importante. Voglio ringraziare, davvero di cuore, il Comandante Colonello Pilota Luigi Levante del Comando Aeroporto Capodichino, il Ten. Col. Umberto Cola e il Ten. Col. Giovanni Chirico per la splendida collaborazione. E, poi, voglio nominare tutti i componenti del Comitato senza i quali non si sarebbe mai potuto organizzare un Evento così complesso: Giancarlo Pezzuti, Simona Pinto, Anna Fragiello, Gaetano Ferronetti, Maria Pinto, Matilde Esposito, Carmine Medici, Sandro Sorrentino, Massimo Ferraro e, per ultimo, ma non per importanza, mio marito Giancarlo Malpede. Speriamo che le singole persone e l’opinione pubblica tutta rispondano in modo positivo alla nostra richiesta di aiuto. Noi continueremo nel nostro intento di creare un circuito di aiuto ed assistenza che possa essere da sollievo per tante famiglie distrutte dalla sofferenza.”

“Non mi sentirete mai dire che queste donne sono belle ‘nonostante’ le cicatrici o i disagi. Esse possiedono anzi una bellezza che travalica certi modelli, con dei ‘valori aggiunti’ – le storie incise sulla loro pelle – che le rendono uniche, qualcosa da ammirare e persino una fonte d’ispirazione”: ha affermato Daniele Deriu.