Intervista a Fab Rob dopo il live a Live Box di Casa Sanremo 2024

Riceviamo e pubblichiamo | Intervista realizzata e inviata da LAURA BRUNO


Intervisto Roberto Bruno, musicista salernitano che è stato ospite di Casa sanremo 2024, all’interno del format Live Box. E’ stato selezionato per la sua ultima canzone “Ho tutto da darti”. In arte Fab Rob, l’artista vive a Milano, dove insegna da anni. Con la sua musica ha conquistato il pubblico sanremese per la melodia dolce ma incisiva, che già al primo ascolto rimane nella mente come refrain vivido ed intenso. Tanti applausi hanno salutato la sua esibizione sul palco.
Gli chiedo: La selezione di Casa Sanremo è un traguardo importante nella tua carriera artistica. Te l’aspettavi? E’ stata una bella sorpresa. Non ci credevo quando ho letto la comunicazione, pensavo ad uno scherzo. Ma ci speravo poichè la canzone era piaciuta molto nell’ambiente musicale milanese.
Cosa hai provato la sera dell’esibizione? E’ stato davvero emozionante poter cantare a due passi dal tempio della musica italiana e sapere che in ascolto ci sono professionisti validi, come il Maestro Ciro Barbato, che è anche simpatico ed empatico. Infatti ha cercato di mettere a proprio agio sia me che gli altri concorrenti, poiché ci vedeva tutti estremamente tesi. Ha elogiato l’esibizione e la canzone che ho presentato. Io ero febbricitante, ma con lui mi sono rasserenato. Di certo è un’esperienza che ti segna. Hai mai avuto altre esperienze di tale impatto ed emozione nella tua esperienza musicale? Certo: mi accadde quando frequentai un corso con il mitico Mogol alla sua scuola per il Music Tour Fest. Il mitico Giulio Rapetti si complimentò dopo aver ascoltato con attenzione. Io ero pietrificato dalla tensione.
Oppure, ancora di più come esperienza forte, quando varcai la soglia della casa discografica inglese “Abbey road studios” a Londra e conobbi tanti musicisti, tra cui gli ingegneri dela masterizzazione Alex Warton, Frank Arkwright, Sean Magee, che hanno poi collaborato al mio cd. Anche quello era un sogno che si realizzava sotto gli occhi: rivedevo la foto dei Beatles mentre attraversano sulle strisce pedonali di Abbey road e mi dicevo che io ero proprio lì, nella loro casa discografica e con i loro collaboratori.

Da quanti anni ti dedichi alla musica in modo professionale, tanto da calcare un palcoscenico importante come Casa Sanremo? Sono cantautore autodidatta, iniziai giovanissimo: nel 1989 pubblicai il primo 45 giri, “Love is around” con la band The silver heads. Mi esibivo in concerti in Campania con il nome d’arte di Robrun, poi trasformato in Fab Rob. Riesci a coordinare l’attività lavorativa con quella musicale, in una città come Milano?Certo, Milano è un terreno fertile per i giovani e per la musica: anni fa arrivai in semifinale a Rock targato Italia di Francesco Caprini. Diverse esibizioni live hanno fatto da contrappunto alla mia carriera, con varie band di cui sono la voce e la chitarra. Nel 2005 in Lombardia vinsi la manifestazione canora Bimbo Festival come autore, con il brano “Il melo senza età”. Negli anni ho ricevuto diversi premi e riconoscimenti in festival musicali, nella veste di compositore ed autore, oltre che come interprete. Nel 2014 vinsi, ma in Campania, il concorso canoro Dilettanti che coraggio, con il brano progressive “E restano i ricordi”. Nel 2016 il Cd “Anyway”, frutto di anni di lavoro e sintesi di esperienze maturate da significative collaborazioni artistiche, mi diede soddisfazioni: prodotto da Massimo Monti per la casa discografica M.A.P. con la collaborazione del Musical director Gerardo Tarallo, e dell’autore Guido Block.
Quale album rappresenta oggi la tua musica al meglio? “Welcome to Robland” è il Cd che esprime la mia maturità , in un sound soffuso di atmosfere psichedeliche che rimandano a mondi fantastici, in 10 ballate Pop e Rock in inglese. L’album si avvale della collaborazione dei mitici “Abbey Road Studios” di Londra, mentre il mastering in Italia è a cura di Cristian Milani e Roberto Romano. Guido Block, musicista e cantante dei The “Four Tiles” ha coadiuvato per i testi e il co-arrangiamento. Il Mixing dei brani è realizzato da Fab Rob, Gordon Davidson e da Milani. Cosa ti aspetti dall’esperienza di casa Sanremo? Mi aspetto una diffusione radiofonica e di essere conosciuto e, come mi ha augurato il direttore artistico Ciro Barbato, di ritornare l’anno prossimo con una nuova canzone. Ed e’ quello che ti auguro anche io. Grazie Fab Rob.



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