Al Teatro “La Locandina” di Pagani sta per prendere il via un “viaggio teatrale” straordinario. Tra pochi giorni in scena la maestosità di “Amleto”.
Il Teatro “La Locandina” Gruppo Teatrale “Sipario Aperto” pronto a portare sul palco una delle più suggestive, intense ed avvolgenti opere teatrali mai scritte: l’Amleto di William Shakespeare.
Si tratta di un progetto ambizioso e ben articolato, attorno al quale si è creato molto entusiasmo. In programma, infatti, ci sono ben otto date, con l’obiettivo di dare la possibilità di assistere alla rappresentazione a quanti più spettatori possibile, che potranno lasciarsi andare ad un meraviglioso “viaggio teatrale” assieme al Principe di Danimarca, ai suoi dubbi ed alle sue dicotomie. Ciò diventa ancora più significativo un un’epoca, la nostra, in cui ci confrontiamo quotidianamente con un’assenza di certezze solide non sempre accompagnata e sostenuta da una riflessione consapevole. Accostarsi ad una delle maggiori tragedie del Bardo è già di per sé certamente un segno importante, di grande amore per il teatro e la letteratura e di un’intrinseca voglia di condividere col pubblico la magia di percorsi di studi e di recitazione portati avanti con abnegazione e fatica negli anni. Molta attesa per l’impostazione che il regista, Alessandro De Pascale, ha dato al “suo” Amleto. Mai come nel caso di Amleto, parliamo di un’opera che si è prestata nei secoli alle più svariate interpretazioni e ha tenuto svegli a pensare e riflettere per notti intere attori, autori e critici letterari di ogni epoca. Per questo De Pascale, che interpreta anche il complesso personaggio di Amleto, si confronterà con l’infinito delle possibilità sceniche e delle letture che prenderanno forma nella mente degli spettatori.
“Con Amleto – ha affermato Carmine De Pascale, padre del regista Alessandro e da oltre 40 anni anch’egli alla regia di molteplici lavori teatrali in diversi ambiti - abbiamo cercato di concentrarci e mettere principalmente in risalto, tra gli innumerevoli temi di cui l’opera si compone, quello del doppio. Tema che nell’opera si articola in molteplici forme. Per citarne alcune: verità/illusione - lucidità/ follia - vita/morte…il tutto sintetizzato nella celebre formula ESSERE O NON ESSERE. L’Amleto vive di dicotomie, di ambiguità, di indefinitezza, di DUBBIO. Sì, il dubbio è centrale nella nostra idea di rappresentazione e nella vita del giovane principe di Danimarca, emblema dell’uomo moderno che pone continuamente in questione l’esistenza e non si accontenta delle conoscenze prefissate. Cercheremo, quindi, di trasmettere allo spettatore un senso di smarrimento, di dubbio e di incertezza. Elementi che troveranno spazio, in forme diverse, anche nella scelta dei costumi, delle musiche e della scenografia”.
“Sarà lui ad accogliervi! – leggiamo in una intrigante nota diffusa da “La locandina” - La scena sarà lo spazio della sua mente inquieta. Qui deve trovare la strada, la determinazione per continuare a vivere nel reale dopo i fatti accaduti. Atmosfera intrisa di mistero e ambiguità. Sulla scena si intrecceranno i suoi pensieri e così inizierà il suo viaggio. Voi viaggerete con lui e con la sua mente nei luoghi simbolici del palazzo. Intorno a lui i personaggi che lo accompagnano, tra verità occultate, inganni, illusioni e follia(?)”.
Ad interpretare con Alessandro e Carmine De Pascale i personaggi della famosissima tragedia shakespeariana saranno Livio Cuccurullo, Valeria De Pascale, Fabrizio Manfredonia, Luigi Fortino, Marco Amantea, Laura Ianulardo, Lorenzo Damiano, Gaia Cuccurullo e Francesco Rocco. Aiuto regia Fabrizio Manfredonia e Luigi Fortino. Costumi Annika Ruggia Scenografia Roberto Monte e maestro d’armi Gianmarco Volpicelli. Le musiche sono affidate ad Alessandro La Corte. Tecnici audio e luci Cristina De Pascale e Simone Rocco.
Queste le date in programma: Sabato 13-20-27 aprile e 4 maggio e domenica 14-21-28 aprile e 5 maggio ore 1830. Tutte le informazioni sui social, presso il teatro di via Cauciello 18 a Pagani ed ai numeri 3351915242 – 3383009575 – 3496918030.
Tutte le fotografie sono state scattate durante le prove come anteprima per i Lettori di MediaVox Magazine
Giornalista professionista e docente di lingua inglese nella scuola secondaria, Licia Sasso è fin da ragazzina appassionata di comunicazione, cultura, giornalismo e linguaggi.
Si è formata all’Orientale di Napoli per poi proseguire in altre realtà.
Sia nel campo della formazione che in quello della scrittura immagina di trasmettere un po' di ciò che pensa e di quanto ha appreso finora lungo il percorso di vita.
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