Libri | I GIORNI DEL COBRA


I GIORNI DEL COBRA” è il libro di Daniela Merola pubblicato da LFA Publicher.

Niente è più lo stesso per le donne che hanno avuto la sfortuna di imbattersi nel Cobra, un serial killer che violenta e uccide donne inermi nella città di Castellammare di Stabia sita in provincia di Napoli. C’è un’unica vittima risparmiata dal Cobra e il suo nome è Dora Neri, amica del Commissario Giulia Cangiato incaricato di seguire il caso con l’Ispettore Manuele Basilio e la squadra di via Alcide De Gasperi, che chiederà che il vero colpevole venga arrestato. L’indagine che appare subito complicata e spinosa perché la vera identità del Cobra è un enigma difficile da incastrare.
Daniela Merola con grande abilità, firma un noir coinvolgente che lascia i lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina
.

Giornalista, scrittrice, editor. Merola collabora con le testate giornalistiche “Road tv Italia”, “DGg news magazine” e “Mob magazine”. E’ stata una delle cinque finaliste a SANREMO WRITERS” 2023, sezione miglior testo per fiction TV, tratto dal secondo romanzo “La giusta via”, con cui ha vinto una “menzione d’onore speciale” per la sceneggiatura originale e quest’anno sempre a SANREMO WRITERS 2024, ha vinto con “I GIORNI DEL COBRA”.

L’INTERVISTA

“Assente, scomposta, quasi priva di linfa vitale, giaceva lì come una bambola a cui avevano strappato la bella gonna di cotone azzurra. Fradicia di sudore, il rimmel colato, il rossetto sbavato, le scarpe rosse scorticate.” Perché hai sentito la necessità di affrontare il tema della violenza sulle donne? E’ accaduto in maniera molto naturale, ho scritto questa storia e ho constatato di aver raccontato di donne, di violenza, di ciò che affrontano quotidianamente. E’ stato un caso non creato appositamente.

“Il movimento delle braccia era perfetto, le lenzuola venivano stese a meraviglia, come pure le coperte e i cuscini gonfiati con le mani. Il ragazzino la guardava estasiato, immaginando di restare con lei per sempre. L’infinito non li aveva mai separati, era solo un istante che si consumava in un batter d’occhio.” Possiamo definire il libro un viaggio nella mente dei personaggi? Sicuramente. Un viaggio nella mente di un serial killer, nella mente della protagonista Dora Neri, in quello del commissario Giulia Cangiato, in quello dell’ambiguo Gaetano Ceruti, detto Lupo, è un viaggio nella psicologia di Ninetta detta o’masculone e in tutti i personaggi del noir.

“Le chiuse la bocca con un adesivo, la notte si fece nera e lunghissima.” Purtroppo quasi ogni giorno leggiamo di donne abusate e di femminicidio, allora, quale dev’essere il ruolo delle scrittrici o delle artiste nel cercare di porre fine a questa strage? Il ruolo di chi scrive è quello di scuotere le coscienze, di far prendere posizione a chi preferisce farsi i fatti propri quando vede situazioni di coppia poco chiare.

Come è nata l’idea del libro? L’idea del libro è nata perché è la storia che ha chiamato me, non viceversa. La scrittura è magia e lo è davvero per me.

Descrivi il libro con tre aggettivi. Suggestivo, movimentato, intenso.

C’è un personaggio del libro che senti più tuo? E perché? Non mi rispecchio mai nei personaggi che creo, mi piace osservarli dal di fuori, alternando compassione e distacco nei loro confronti. E’ il mio modo per poterli gestire meglio, mi risultano così meno ingombranti di come li creo.

Che cosa ti piacerebbe restasse ai lettori dopo la lettura del libro? Mi piacerebbe che restasse l’impegno e la passione che ho per la mia scrittura, mi piacerebbe che restasse una riflessione vera sull’animo umano.

Qual è stato l’aspetto più difficile che hai dovuto affrontare nella stesura del libro? Essendo un noir che ha richiesto un’indagine giuridica, ho dovuto fare attenzione alle incongruenze che potevano sfuggire dopo ogni passaggio investigativo, ho dovuto fare attenzione alla credibilità della storia, dei fatti accaduti, delle indagini. Un bel lavoro che mi ha richiesto cinque mesi di correzione, ma il risultato credo sia apprezzabile. Ma questo deve dirlo il pubblico. Naturalmente lo spero.

Quali sono gli autori che fanno parte del tuo bagaglio culturale? Ernest Hemingway, Don De Lillo, Paul Auster, Italo Svevo, Francis Scott Fitzgerald, Grazia Deledda, Luigi Pirandello, Emily Dickinson, Totò, Eduardo De Filippo, Giacomo Leopardi, James Joyce.

Chi è Daniela Merola oltre i libri? Sono una persona che cerca la verità, almeno ci provo, sono una persona che non ama le ingiustizie, che non ama gli ipocriti. Vado a sbattere spesso contro i muri, ma fa niente. Nel mio lavoro cerco di fare il meglio che posso, aspiro alla perfezione che, ovviamente, non raggiungerò mai.



Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".