“Le lune di Pierrot” | Presentazione del libro di Lorenzo Basile


Riceviamo e pubblichiamo | Articolo di Hylde Salerno


Il giorno 12 Aprile alle ore 18 si è tenuta, in Villa Lanzara, la presentazione del libro di poesie del Maestro Lorenzo Basile “Le lune di Pierrot”


A fare da moderatrice la giornalista Viridiana Myriam Salerno che si è egregiamente destreggiata tra i vari interventi.
La serata è iniziata con i saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale, con gli interventi del sindaco Eutilia Viscardi, dell’Assessore agli eventi Annamaria Della Porta e con il Presidente dell’Associazione culturale Artemisia di Sarno, Alfonso Annunziata.
Sono intervenuti alla serata: la dottoressa Carmela Trezza, dell’Ospedale di Pagani, la professoressa Mariarosaria Vitiello e il poeta sarnese Nicola Esposito.

La Dott.ssa Carmela Trezza, che ha conosciuto Lorenzo Basile in ospedale tramite il progetto dei Nasi Rossi, ha ricordato agli astanti l’etimologia della parola poesia, che deriva dal greco pòiesis, dal verbo pôiein, e significa fare, creare. La poesia, dunque deve essere un atto ed è ciò che fa Basile: egli, nel suo modo unico, esemplifica questa nozione impegnandosi nella pratica autentica della scrittura. Lo descrive come un “bambino ipersensibile”, che possiede un’innata capacità di discernere ed entrare in risonanza con le emozioni proprie e degli altri. Attraverso le sue espressioni poetiche, Basile diventa un “moltiplicatore”, un catalizzatore di bellezza che lascia un duraturo senso di meraviglia e stupore nel cuore di chi ascolta.

E’ stata poi la volta della prof.ssa Mariarosaria Vitiello, la quale ha fatto un’osservazione, attingendo alla sua esperienza diretta con Lorenzo Basile, in una mostra a Cava dove ha individuato qualità che risuonavano con la sua stessa poesia: profondità, complessità e versatilità. Ha poi riflettuto insieme al pubblico sull’importanza di leggere poesie per restare ancorati e immergersi nel momento presente, infondendo nel mondo energia e vibrazioni positive. Ha concluso con una citazione di Neruda secondo il quale “la poesia è un atto di pace”.

Il terzo intervento è del poeta Nicola Esposito. Egli si dichiara “perplesso” di fronte all’eterogeneità e alla vasta gamma di temi esplorati nelle poesie di Lorenzo. Definisce la sua raccolta come “migratoria”, poiché attraversa diversi livelli di espressione poetica, trascendendo la coltre del quotidiano ed elevando i lettori con i suoi versi. Esposito lo descrive come un “curatore”, poiché con la sua arte luminosa egli purifica e sanifica gli animi, superando i confini dell’esistenza ordinaria e offrendo uno spiraglio di rivitalizzazione e rigenerazione. In omaggio a Lorenzo, Esposito dedica alcuni versi appositamente realizzati per l’occasione.

Tra i diversi interventi, Adelaide Annunziata ha allietato i presenti con le sue splendide esibizioni vocali mentre il dottor Giuseppe Canfora, ex sindaco di Sarno, ha affascinato il pubblico con le sue recitazioni di poesie.

L’incontro si è concluso con il sentito discorso di Lorenzo Basile, che ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno partecipato agli eventi della serata. Egli ha proclamato di aver sperimentato un’ondata travolgente di euforia che ha percorso ogni fibra del suo essere (“ho sentito tutte le cellule del mio corpo esaltare di gioia”) ed ha espresso il suo intento di voler diventare un uomo migliore per prepararsi all’abbraccio finale della vita con il Grande Amore Universale.


Riceviamo e pubblichiamo | Articolo di Hylde Salerno

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