Riceviamo e pubblichiamo l’articolo di Chiara Coppola
Kermesse bagnata, kermesse fortunata.
Agrodoc si conclude il 1 giugno con una serata all’insegna della musica e dello spettacolo incorniciata da qualche goccia di pioggia.
Per iniziare, il docufilm “Scugnizzi per sempre” sulla Juve Caserta, squadra di basket fondata nel dopoguerra da Santino Piccolo che dagli alleati ha ereditato e portato in Campania questo sport. Protagonisti sullo schermo sono ex-giocatori, come Nando Gentile e Enzo Esposito ed appassionati, come Antonio De Matteo, Lino in Mare Fuori, che ha presenziato all’evento. Alla domanda “quale credi sia il segreto del successo?” risponde “perseveranza e resilienza”.
Il pubblico è silenzioso più che mai durante le sue dichiarazioni perché si aspetta da un momento all’altro uno spoiler sulla serie che, purtroppo, non arriverà. Ci parla, però, del suo personaggio, di quanto sia a lui legato e mette in luce una sua peculiarità: lui vorrebbe amare, vorrebbe fidarsi, ma quando lo ha fatto si è trovato male, Silvia pare essere diversa”. Indossa, poi, le vesti di presentatore insieme a Francesca Silvestre e Roberta Ammendola e canta sulle note nostalgiche di Pino Daniele (e non solo) quando sul palco si esibiscono Michele Baselice e Marco Zurzolo. Il trio, poi, si scatena con Simona Boo, che ci trasporta in un clima multiculturale spumeggiante e allegro, che combatte gli stereotipi ridendoci, anzi, ballandoci su.
A chiudere non solo la serata, ma la kermesse sono i Cosmonauti Borghesi, band giovanissima che porta a San Valentino Torio un medley mix, con un po’ di Roma e un po’ di Napoli.
Riceviamo e pubblichiamo l’articolo di Chiara Coppola