E’ stato presentato sabato 8 giugno nella prestigiosa Villa Amendola di Avellino nel corso della Rassegna Avellino letteraria il libro “Madri oltre il destino”, D’Amato editore, di Imma Pezzullo. L’autrice è una pedagogista e fa parte dell’Istituto di Studi Atellani, la rivista bimestrale di rassegna storica dei Comuni. Tema portato all’attenzione la maternità come valore sociale, affinchè attraverso l’esempio e la testimonianza di tante protagoniste la problematica sociale non sia percepita soltanto come scelta individuale o come narrazione romantica, ma che riguarda la societa’ con le sue tante luci e ombre. Madri oltre il destino vuol dire farsi da parte per pensare alla vita di un altro con una quotidianita’ fatta di cura familiare, lavoro fuori sede, impegni vari che frequentemente ti portano a rinunciare a un progetto di vita. Tanti gli spunti emersi dalla conversazione con l’auspicio che da queste scelte consapevoli e personali di ciascuna donna puo’ avere avvio la rinascita della cultura della maternita’ come risorsa della societa’. Un libro che ci porta a riflettere sul modo di affrontare il tema della natalita’ e della genitorialita’ capace di rimuovere gli stereotipi moralistici che penalizzano le donne e le madri. Credo che il principale merito di questa raccolta e’stato quello di mostrare la condizione materna con i suoi disagi e le sue solitudini. Un discorso che deve maggiormente coinvolgere anche gli uomini che continuano a essere marginali rispetto alle necessita’ e alle problematiche della maternita’.