La Notte dei Serpenti | Un Viaggio Musicale tra Tradizione e Innovazione a Pescara

Dopo il trionfo della prima edizione, il 20 luglio 2024 lo Stadio del Mare di Pescara sarà nuovamente illuminato dalla magia de “La Notte dei Serpenti”. Questo imperdibile concertone, ideato e diretto dal maestro Enrico Melozzi, è nato per rendere omaggio alla ricca cultura e tradizione musicale abruzzese. Ispirato al culto di San Domenico e alla storica “Festa dei Serpari” di Cocullo, l’evento promette di essere un’esperienza indimenticabile. Inoltre, il serpente, è un simbolo esoterico potentissimo nonché un archetipo di rinnovamento e di rinascita.

Il 4 luglio, in Senato, grazie all’iniziativa dei senatori Guido Liris ed Etelwardo Sigismondi, si è svolta la presentazione della seconda edizione. Quest’anno, il concerto sarà dedicato alla memoria di Stefano Mancini, tecnico audio recentemente scomparso, la cui passione e dedizione hanno lasciato un segno indelebile nella prima edizione.

Sul palco, nella serata condotta dall’eccellente Andrea Delogu, saliranno stelle del panorama musicale italiano e internazionale: Umberto Tozzi, Noemi, Colapesce Dimartino, Coma_Cose, Giovanni Caccamo e altre sorprese annunciate dallo stesso Melozzi. Ogni artista darà nuova vita ai canti della tradizione popolare abruzzese con arrangiamenti moderni, eseguiti dal vivo dalla prestigiosa Orchestra dei Serpenti, sotto la sapiente direzione del maestro Melozzi.

“L’Abruzzo sta riscoprendo quella tradizione musicale che da sempre ha caratterizzato la cultura popolare del nostro territorio,” ha dichiarato Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo. E con oltre 10.000 spettatori dal vivo e circa un milione di telespettatori grazie alla Rai nella prima edizione, “non vedevo l’ora di rimettere in moto questa meravigliosa manifestazione,” ha aggiunto Melozzi. La sfida è trasformare la musica popolare in un linguaggio pop, televisivo e accessibile a tutti. “Poppizzare il dialetto e dialettizzare il pop” è il claim che Melozzi utilizza per descrivere il suo approccio, convinto che questa formula possa valorizzare non solo l’Abruzzo, ma anche trasmettere la sua bellezza a livello internazionale.

Il pubblico potrà immergersi nei canti della tradizione musicale abruzzese, arricchiti da nuovi arrangiamenti che mantengono intatta l’autenticità dei testi originali in dialetto. Ma non è tutto: grazie all’app “Notte dei Serpenti”, disponibile su Apple Store e Google Play, gli spettatori potranno diventare parte attiva dello show. Con la tecnologia “Be part of the Show”, durante l’evento verranno realizzate coreografie multimediali che danzeranno al ritmo della musica proposta sul palco.

L’evento è realizzato in collaborazione con Vuscichè, un brand sostenibile che recupera tessuti antichi trasformandoli in capi contemporanei. I musicisti indosseranno abiti creati dal marchio, esaltando la cultura abruzzese e l’arte sartoriale in una straordinaria fusione di tradizione e avanguardia. Le scenografie, curate da Marco Lodola, includeranno maestose sculture luminose alte fino a 5 metri.

“La Notte dei Serpenti”, ad ingresso gratuito, rappresenta un punto di partenza per investire sui giovani, incoraggiandoli a credere nell’arte dei sogni e in un’identità territoriale che sia aperta al futuro e all’innovazione. Promossa e finanziata dalla Regione Abruzzo e realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale dell’Abruzzo e il Comune di Pescara, questa straordinaria celebrazione della musica e della cultura abruzzese guarda avanti, coltivando radici profonde e visioni audaci. Non mancate a questa notte di magia, dove passato e futuro si incontrano in un abbraccio musicale senza tempo.

Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.