Hemingway e l’Hotel de la Poste

Letteratura, Cinema e Turismo

Hemingway e l’Hotel de la Poste: Un Connubio di Storia e Leggenda a Cortina d’Ampezzo

Cortina d’Ampezzo, incastonata come un gioiello prezioso nel cuore delle Dolomiti, è molto più di una rinomata destinazione montana. Questo luogo incantevole è avvolto da un’aura di storia e leggenda che permea ogni angolo, ogni strada, ogni scorcio. Tra i tanti personaggi illustri che hanno lasciato un segno indelebile in questa cittadina, uno spicca in modo particolare: Ernest Hemingway, il celebre scrittore che ha catturato l’anima del XX secolo, e il cui spirito sembra ancora aleggiare tra le mura dello storico Hotel de la Poste.

L’Hotel de la Poste, il più antico di Cortina, non è solo un simbolo di ospitalità, ma è anche un punto di riferimento per generazioni di ampezzani, sia locali che “adottivi”. La sua storia è ricca di eventi e aneddoti che lo rendono unico: originariamente un ufficio postale sotto il dominio degli Asburgo, l’hotel ha attraversato i secoli trasformandosi in un’icona culturale e un epicentro sociale. Negli anni, è stato lo “studio” di Hemingway negli anni ‘50, un set cinematografico, il locale prediletto dal jet set internazionale, nonché il rifugio di star del calibro di Liz Taylor e Henry Fonda. Tra i suoi ospiti illustri si annoverano anche i reali di Svezia e la famiglia Krupp, segno di un’attrattiva che ha sempre saputo trascendere i confini.

Oggi, dopo più di due secoli dalla sua apertura, l’Hotel de la Poste continua a essere molto più di un albergo. È un salotto accogliente affacciato sulle Dolomiti, un epicentro di cultura e storie che riflette lo spirito visionario e cosmopolita di Cortina. Passeggiare nei suoi corridoi significa immergersi in un’atmosfera di eleganza senza tempo, un viaggio in un passato che ancora oggi vibra di vita e fascino.

Ma tra le innumerevoli storie che si intrecciano nell’Hotel de la Poste, una brilla con particolare intensità: quella della suite che ospitò Ernest Hemingway. Questo spazio, più che una semplice stanza, è un santuario dedicato allo scrittore, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. La macchina da scrivere originale di Hemingway, con la quale ha composto alcune delle sue opere più significative, è ancora lì, insieme a libri, arredi e oggetti che ci trasportano direttamente nei primi anni ‘50. Ogni dettaglio della suite è un omaggio alla grandezza del passato, senza rinunciare però ai comfort moderni, come un lussuoso idromassaggio. Qui, il passato e il presente si fondono in un connubio perfetto, offrendo agli ospiti un’esperienza unica e irripetibile.

Hemingway soggiornò all’Hotel de la Poste ben quattro volte, trovando in questo angolo di paradiso l’ispirazione per il suo capolavoro “Al di là del fiume e tra gli alberi”. La macchina da scrivere, conservata con amorevole cura, è il cuore pulsante di questa stanza, un simbolo tangibile del legame profondo tra lo scrittore e l’hotel. È come se, toccando quei tasti, si potesse entrare in contatto con l’anima di Hemingway, sentire l’eco delle sue parole, il battito del suo cuore creativo.

L’influenza di Hemingway su Cortina e sull’Hotel de la Poste è tuttora vivida. Passeggiando per le vie del centro, è impossibile non percepire l’eco di un’epoca in cui la cittadina era un crocevia di artisti, scrittori e intellettuali. E l’Hotel de la Poste, con la sua storia secolare, resta un simbolo di quella gloriosa epoca, un faro che continua a brillare nel presente.

Oggi, l’Hotel de la Poste non è solo un luogo dove pernottare. È un’esperienza sensoriale, un viaggio nel tempo che coinvolge e avvolge. Ogni dettaglio racconta una storia, e il ricordo di Hemingway è custodito con un orgoglio e una cura che lo rendono vivo e presente. Gli ospiti possono ancora sedersi al bar, ordinare un whisky come faceva lui, e immaginare di ascoltare le sue storie di avventure lontane, mentre fuori, le maestose Dolomiti fanno da sfondo a un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

In un mondo che cambia rapidamente, l’Hotel de la Poste rappresenta un legame tangibile con un passato fatto di eleganza, cultura e storie indimenticabili. E la figura di Hemingway, con il suo spirito libero e il suo amore per la vita, continua a ispirare tutti coloro che hanno la fortuna di trascorrere del tempo in questo luogo unico. Un vero e proprio tesoro delle Dolomiti, un gioiello artistico della natura che brilla ancora di luce propria in una terra incontaminata, archetipica e naturalmente magica.

Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.