Presentata, sabato 12 ottobre 2024, ore 18.30, nel salone dell’Annunziatella, Santuario Madonna delle galline, la mostra fotografica “La festa del’99”, dedicata alla Festa della Madonna delle Galline. Un evento che intende omaggiare la memoria e il lavoro della fotografa Sabina Cuneo.
La mostra è stata promossa dall’associazione culturale Ambress’…Am..press, in collaborazione con il Museo delle Civiltà, l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università degli Studi di Salerno. Tra i principali sostenitori vi sono anche il Comune di Pagani, l’Arciconfraternita S. M. Incoronata del Carmine (detta della Galline) e l’azienda Conserve Marrazzo Carmine Srl, “Casa Marrazzo”.
La mostra ha avuto un’anteprima il 9 settembre 2024, durante la Festa di Fine Campagna presso Casa Marrazzo, un evento che ha segnato l’inizio di questo percorso espositivo. Durante l’inaugurazione ufficiale del 12 ottobre, è stato anche presentato il catalogo della mostra, che racchiude tutte le immagini esposte, oltre alla convenzione programmatica firmata da tutti gli enti partecipanti al progetto.
Esposte in prima assoluta, 51 fotografie stampate in grande formato.
Queste fotografie sono solo una piccola parte della testimonianza del lavoro compiuto da Sabina Cuneo, con la collaborazione di Carmine Puzo, sulla Festa della Madonna delle galline dalla fine degli anni Novanta. La serie completa, depositata presso il Museo delle Civiltà, si compone di 2.069 scatti in pellicola bianco e nero.
Questo progetto di mostra è nato dalla volontà di esponenti della comunità locale impegnati nella valorizzazione della Festa e nella documentazione dei suoi mutamenti nel tempo ed è stato condotto con la partecipazione di associazioni, istituzioni locali e istituzioni ministeriali preposte alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, materiale e immateriale, relativo alle tradizioni popolari.
La mostra è aperta ogni giorno, dalle ore 9:00 alle 12:00 su prenotazione, e dalle 17:00 alle 20:00, offrendo così ai visitatori l’opportunità di immergersi in un percorso visivo che racconta la storia e l’evoluzione di una delle tradizioni più radicate e sentite nel territorio campano.
