Fino alla fine, nuovo thriller di Gabriele Muccino, (2024) | Articolo di Anna Ferrentino (AF-F)

Ancora una volta il regista romano Gabriele Muccino esplora la complessità del genere umano. Reduce dei successi passati tra cui – L’ultimo Bacio, Baciami Ancora, Alla Ricerca della Felicità – torna alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Grand Public, con una commedia drammatica che si prospetta essere un nuovo successo per il pubblico “romantico”.
La pellicola Fino alla fine è una storia d’amore che racconta l’istinto di “sopravvivenza e redenzione” di ognuno di noi. Ambientato in Sicilia, a Palermo, rappresenta nell’arco di “ventiquattro ore” le diverse dinamiche che si possono verificare per le scelte che ci conducono a degli eventi inaspettati. Uno “Sliding Doors” sul passaggio all’età adulta e sul peso delle scelte. Un cast internazionale guidato dalla protagonista Elena Kampouris, nel ruolo di Sophie. Una americana di vent’anni, che si trova con la sorella a Palermo per visitare le bellezze artistiche del luogo. Una ragazza con un disagio interiore opposta dalla sorella: rigida e determinata. L’americana si imbatte in Giulio e nei suoi amici, interpretato dall’attore Saul Nanni, scopre l’amore, quello che ti toglie il respiro. Ma come per tradizione, l’inevitabile, l’incontro si trasforma in un incubo. Sophie si trova a lottare per restare viva, mentre lo scorrere delle immagini raccontano alcuni degli aspetti, forse legati anche al territorio: la responsabilità, il riscatto, gli errori, in un crescendo d’adrenalina. Lo stesso regista-sceneggiatore, afferma “Il film è un invito a vivere senza rimorsi, a esplorare il nuovo sfidare il passato, offrendo una riflessione profonda e appassionata sulla vita, la libertà e l’amore”.
Anche per questa pellicola, Muccino non trascura la regia e il montaggio: inquadrature pulite e un montaggio con la cura dei dettagli. Gabriele, resta un esteta del cinema come pochi e si conferma l’icona del regista “cool e boho-chic”, stropicciato ad arte.
Anche se l’anteprima della stampa non ha suscitato clamore, il pubblico sarà più attento agli aspetti sentimentali. Come accaduto per i suoi attori precedenti anche l’americana Elena Kampouris, è diventata famosa grazie principalmente a due ruoli: Allison Doss in Men, Women & Children e Maya Decker in American Odyssey, avrà il successo meritato. Una interpretazione a tratti con tracce delle “sceneggiate neomelodiche”, ma con un accento Italiano molto sensuale. Una bellezza che il regista ha raccontato attraverso inquadrature di impronta sensuale e erotiche. Lorenzo Richelmy, nel ruolo del “Komandate”, esprime con il suo linguaggio corporeo gli atteggiamenti comuni ai personaggi della “criminalità locale” che Muccino ha voluto raccontare.
Fine alla fine, è uno sguardo nell’istinto più animalesco dell’essere umano “la sopravvivenza”, “combattere e fuggire” sono le due chiavi che fanno da filo conduttore per tutto il film. Uscirà nelle sale il 31 ottobre.



Fino alla fine, nuovo thriller di Gabriele Muccino, (2024) | Articolo di Anna Ferrentino (AF-F)