#ROFF19 | CINEMA, FICTION, EMOZIONI


Articolo di Anna Ferrentino (AF-F) | Fotografie di Alain Guariglia e Francesco Tarallo


Giornata emozionante quella che si è appena conclusa alla Festa del Cinema di Roma, in programma fino al 27 di ottobre.

Oggi tanti i film proiettati nelle sale, nei diversi cinema, in diversi angoli della città ma ciò che ha reso speciale questo giorno è stato l’arrivo sul Red carpet dell’attore hollywoodiano Viggo Mortensen; è stato premiato per la sua lunga carriera che lo ha visto protagonista e vincitore di diversi premi. A Roma ha ricevuto il Premio alla Carriera ed ha presentato The Dead Don’t Hurt, il suo secondo film da regista.

The Dead Don’t Hurt è una pellicola ambientata negli anni Sessanta del XIX secolo, racconta di Vivienne (Vicky Krieps), che inizia una relazione con l’immigrato danese Holger Olsen (Viggo Mortensen). “Dopo averlo conosciuto a San Francisco, Vivienne accetta di trasferirsi con lui nella sua casa vicino alla tranquilla cittadina di Elk Flats, dove iniziano una vita insieme. La guerra civile però li separa, lasciando Vivienne a cavarsela da sola in un territorio controllato dal potente proprietario di ranch Alfred Jeffries e da suo figlio Weston”. Distribuito da Movies Inspired sarà nelle sale cinematografiche il 24 ottobre.

Se la Star hollywoodiana ha conquistato il pubblico ad esaltare e ad infiammare gli animi è stato il regista e sceneggiatore romano Gabriele Muccino con il suo nuovo progetto, in uscita nelle sale il 31 ottobre, Fino alla Fine. Una storia d’amore che racconta l’inevitabile sentimento della sopravvivenza. Ad esaltare i fotografi proprio la protagonista di Fino alla fine, l’attrice Elena Kampouris. Una bionda con il volto svampito ma con un carattere brillante. Entrambi avvolti da tutto il Cast del film hanno rallegrato la Festa. Quello dello sceneggiatore è un’action movie fra thriller, che prova a raccontare come in ventiquattro ore la vita può cambiare per le nostre scelte a volte istintive e a volte per ribellione. Ambientato nella Palermo notturna che raccoglie in sé la bellezza e l’inquietudine di una realtà criminale ma allo stesso tempo romantica.

Oltre ai protagonisti del grande schermo a fare da padrona sul tappeto rosso è stata anche una sfilata di volti del “piccolo schermo”, dalle Conduttrici televisive Michelle Hunziker, Ilary Blasi ai protagonisti della scena musicale Jovanotti, Thomas Raggi, Giuliano Sangiorgi, Manuel Agnelli e Vip e attori in vesti eleganti.

Sempre restando in tema del piccolo schermo è stato presentato Avetrana – Qui non è Hollywood una serie originale italiana dal 25 ottobre disponibile su Disney+. Uno dei casi mediatici che ha sconvolto l’Italia. In sala Sinopoli, sono stati proiettati i primi due episodi diretti da Pippo Mezzapesa (Il bene mio, Ti mangio il cuore), anche sceneggiatore con Antonella Gaeta e Davide Serino. Ogni episodio è narrato dal punto di vista di uno dei protagonisti: Sarah Scazzi, la cugina Sabrina Misseri e i genitori di lei, Michele Misseri e Cosima Serrano.

Ai nostri microfoni, restando in tema di fiction, Giovanni Bernabei, Lux Vide, reduce del successo di Don Matteo, in onda su Rai 1, con Raoul Bova,  a cui abbiamo chiesto il rapporto tra fiction e cinema:  “Siamo sempre più convinti, come molti sanno,  che le Fiction  della televisione stanno entrando sempre più all’interno dei Festival, questo sarà anche un obiettivo della Lux Vide, infatti la serie che abbiamo appena terminato, Sandokan, andrà probabilmente alla prossima edizione del Festival del Cinema di Venezia”.

In Sala Petrassi si è tenuta la proiezione di Saturday Night di Jason Reitman (Juno, Tra le nuvole, Ghostbusters: Legacy). “Il regista ricostruisce i novanta minuti frenetici che precedono la prima puntata di uno degli show televisivi più rivoluzionari del mondo, il Saturday Night Live, andato in onda per la prima volta sulla Nbc l’11 ottobre del 1975”.

Al Teatro Olimpico, è stata la volta di Mike di Giuseppe Bonito, miniserie in due puntate interpretata da Elia Nuzzolo e Claudio Gioé, rispettivamente nei panni del giovane e del maturo Mike Bongiorno. “Strutturato in flashback che ricostruiscono all’indietro la vita del presentatore – dall’infanzia newyorkese alla guerra vissuta in Italia ai successivi”.

La Valanga Azzurra di Giovanni Veronesi, invece ha dato un’importanza allo sport. “Intervistando in prima persona i protagonisti di un’epoca irripetibile, il regista ne rievoca l’epica (dall’indimenticabile rivalità fra Gustav Thöni e lo svedese Ingemar Stenmark ai trionfali Giochi Olimpici del 1976 a Innsbruck), ma non dimentica i momenti più bui e cupi (fra incidenti mortali e tragedie private)”.

Il palco sempre dalla sala Petrassi ha visto in questa giornata esaltare anche le parole dello scrittore Dennis Lehane. Un Masterclass con l’autore di bestseller divenuti poi film di grande successo: ““Mystic River” (“La morte non dimentica”), portato al cinema da Clint Eastwood; “Shutter Island” (“L’isola della paura”), tradotto sul grande schermo da Martin Scorsese; “Gone, Baby, Gone” (“La casa buia”) e “Live by Night” (“La legge della notte”), entrambi adattati da Ben Affleck”.

Quella di oggi è una giornata all’insegna dell’entusiasmo e della scoperta dell’importanza della fusione tra piccolo e grande schermo.


Articolo di Anna Ferrentino (AF-F) | Fotografie di Alain Guariglia e Francesco Tarallo


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