#Roff19 | Festa del Cinema di Roma | Letteratura e vita

Day 4 | Letteratura e vita | Articolo e foto di Anna Ferrentino (AF-F) 


Giornata piovosa a Roma ma la Festa del Cinema di Roma non si lascia distrarre. Un Red carpet bagnato ma luccicante di stelle del cinema nazionale ed internazionale

A brillare al calar della luce sul Red carpet il cast di The Return con la regia di Uberto Pasolini: un’idissea dello spirito, senza viaggi, senza mostri, senza dei. “Solo un uomo sfinito che torna a casa dopo anni di lontananza, interpretato dall’attore Ralph Fiennes. Il desiderio di ritorno nasce per una moglie, interpretata dalla bellissima Juliette Binoche, tenace che lotta per mantenere la fede in un suo inatteso ritorno e il viaggio di un figlio verso l’età adulta, diviso tra l’amore per sua madre e il peso del mito di suo padre. Una famiglia separata dal tempo e dalla guerra, riunita dall’amore, dal senso di colpa e dalla violenza”. Una coppia artistica che ha già lavorato insieme nel “Il paziente inglese” con la regia di Anthony Minghella.

I volti del documentario Titanus 1904, diretto da Giuseppe Rossi, hanno attratto i fotografi; un documentario che racconta la storia della Titanus, la più antica casa di produzione cinematografica al mondo. L’eleganza dell’attrice Valentina Corti ha fatto esaltare i tanti fotografi e i tanti fan con lei Franco Nero, un volto storico del nostro cinema. 

Il regista Eran Riklis con Reading lolita in Tehran (Leggere Lolita a Teheran) conquista il pubblico in conferenza stampa con il suo racconto sulla realtà di Teheran. Un film che porta alla luce vicende che i media hanno quasi dimenticato: “Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi in un’impresa fra le più ardue: spiegare la letteratura dell’Occidente a ragazzi e ragazze esposti in maniera sempre crescente all’indottrinamento islamico. Quando le condizioni politiche e sociali non glielo consentono più, la professoressa Nafisi lascia l’insegnamento all’Università di Teheran e riunisce segretamente a casa sua sette delle sue studentesse più impegnate per leggere dei classici occidentali. …Leggendo Lolita a Teheran, celebrano il potere liberatorio della letteratura nell’Iran rivoluzionario e formano il loro futuro”.

Tra i registi più attesi della giornata l’attore Michele Placido, con lui sul “tappeto rosso” il cast del suo ultimo progetto da regista Eterno visionario, sezione Grand Public, un omaggio ad un illustre della nostra realtà teatrale e letteraria Luigi Pirandello. Ispirato dal lavoro bibliografico di Matteo Callura “Il gioco delle parti”, Placido, porta sul grande schermo una versione più intima della vita di Pirandello. Interpretato da Fabrizio Bentivoglio sul treno diretto a Stoccolma, nel 1934, per ritirare il Nobel per la letteratura. Lungo il viaggio percorre tratti della sua vita familiare e artistica che lo hanno condotto a diventare uno dei più grandi della letteratura del novecento. Quasi una autobiografia del regista Eterno visionario che resta tra i film più costosi della Festa. Tanti gli “effetti speciali” che non hanno contribuito a valorizzare la regia del film. Una “finzione reale” che fanno del film quasi “fantascienza”. Al suo fianco in abiti eleganti non solo gli attori ma anche i familiari della famiglia Pirandello.

Una Festa che si estende a diverse tematiche che portano gli addetti ai lavori e al pubblico a riflettere inevitabilmente sul processo interiore e globale dell’individuo.


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