#ROFF19 | FESTA DEL CINEMA DI ROMA | La Storia e le Donne

Articolo di Anna Ferrentino (AF-F)


Da pochissimi minuti si è concluso il Red carpet della quinta giornata della Festa del Cinema di Roma, in programma fino al 27 ottobre.

Protagoniste della giornata le Donne con le loro storie, passioni e caratteristiche che hanno animato le sale dell’Auditorium del Parco della Musica Ennio Morricone. Anche altre sale distribuite per la città hanno accolto attori, registi, star internazionali e fan con il calore riservato al mondo cinematografico.

Questa sera dopo l’incontro di questa mattina con i giovani nella sala Sinopoli del Parco della Musica, Andrea Bocelli è stato ospite del tappeto rosso dell’Auditorium Conciliazione con Andrea Bocelli 30: The Celebration. Una carriera lunga di un artista unico: “sono felice della mia carriera e penso che le cose devono accadere quando devono. Consiglio i giovani di studiare ma soprattutto di amare ciò che fanno”.

Al suo fianco la moglie Veronica Bocelli, una donna, un artista una madre che ha dedicato la sua vita a lui: “L’ho conosciuto a 20 anni, lui ne aveva 45. Siamo andati subito a vivere insieme”.

Se Veronica ha speso la sua vita per il suo uomo, Cristina Comencini, figlia del regista Luigi Comencini, fa della sua arte registica un “varco” per la conoscenza e la determinazione del pensiero umano. Con il suo cast avvincente dell’ultimo film Il treno dei bambini, la regista anima il tappeto rosso. Un progetto cinematografico che racconta attraverso gli occhi infantili le vicende della “fame”, della miseria dell’Italia del dopoguerra. Una pellicola che esalta la generosità dell’Italia del Nord verso il Sud attraverso l’esperienza di un bambino diviso tra due madri. Un lavoro meticoloso della Regista che ha portato alla luce una prospettiva di una “guerra” ormai lontana ma con dinamiche non superate ancora oggi. Sul tappeto rosso i volti noti del nostro cinema Barbara Ronchi, Serena Rossi, Christian Cervone, Stefano Accorsi, tanti altri per ricevere i complimenti dei tanti addetti ai lavori e l’applauso del pubblico in sala.

Restando in tema di guerra, il documentario Liliana di Ruggero Gabbai, è una testimonianza della senatrice a vita, legata all’arresto, alla deportazione e allo struggente ultimo addio al padre. Un documentario che conduce lo spettatore a percepire e a sentire ancora il peso di un tratto della nostra storia che non può essere dimenticato. Un bisogno forse impellente di suscitare nella memoria collettiva quel sentimento di rifiuto e soprattutto quello di non dimenticare la “capacità disumana” di fare del proprio simile, “polvere”… Ci ricorda che la guerra, una componente della nostra società, ci rende ancora tutti incapaci di sentire il peso di una “libertà non scontata”. Seduta in poltrona, nel suo abito chiaro, saluta i tanti curiosi che le chiedono una foto o un selfie. La platea emozionata le dedica circa 7 minuti di applausi per la sua testimonianza che segna una pagina oscena del novecento.

Le donne sono raccontate e archiviate anche dallo Studio Luce che da 100 anni fa da “scudo” alla memoria, imprigionando nel tempo fatti, volti, materiale della storia. Un progetto di fusione tra la Festa del Cinema e Alice nella città che hanno presentato 100 di questi anni, in occasione del primo secolo di vita dell’Archivio Luce. Diversi episodi che percorrono la storia e l’evoluzione della nostra società. A contribuire a rendere possibile il racconto la direzione di Rocco Papaleo, Claudia Gerini, Michela Andreozzi che insieme al cast e i produttori – Paola Minaccioni, Claudia Zanella, Chiara Sbarigia, Manuela Cacciamani, Enrico Bufalini, Maura Cosenza – hanno entusiasmato la tanta folla accorsa nelle sale per un loro autografo.

Una domenica che ha ricordato l’importanza della storia, della memoria del ruolo e la forza delle donne nella società.


Guarda la photogallery | Foto di di Anna Ferrentino (AF-F), Alain Guariglia e Francesco Tarallo


MediaVox Magazine - La Cultura da condividere. Rivista culturale on line, regolarmente registrata presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Sito Web: www.mediavoxmagazine.it Pagina Fan-Facebook: https://www.facebook.com/mediavoxmagazine/