Il 2016 è ormai giunto al termine, portando con sè considerevoli punti di partenza per un futuro più roseo, ma trainando anche – e purtroppo – pesanti sconfitte e amare delusioni, soprattutto nel settore sportivo. In ogni competizione c’è sempre qualcuno che vince e qualcuno che perde. Questa volta è toccato a noi italiani fare la parte dei leoni. 28 medaglie alle olimpiadi e 39 alle paralimpiadi. Per non parlare dei successi calcistici. Niente potrebbe renderci più fieri.
I meriti italiani dunque sono tanti, mai troppi; ed è per questo che proveremo qui di seguito a fare una summa dei migliori sportivi italiani del 2016.
La favola – o quasi – dell’Italvolley

In ambiente pallavolistico, la si definisce come “la maledizione dell’oro” e forse è realmente così. L’Italia non è mai riuscita a conquistare il primo posto del podio, classificandosi sempre come seconda. Senza dubbio un risultato da non gettar via. Le olimpiadi di Rio però sembravano orientate verso un qualcosa di diverso: asfaltate le squadre in un “girone di ferro”, la nostra nazionale risultava di un altro pianeta. Le personalità, tutte differenti, di quel sestetto magico hanno fatto sognare gli appassionati. Guidata da un giovane allenatore, Gianlorenzo Blengini, l’Italia è arrivata in semifinale contro gli Stati Uniti ed è riuscita a spuntarla – grazie anche ad un fenomeno conosciuto come Ivan Zaytsev, neoeletto miglior atleta italiano del 2016 – in una delle partite più belle che i tifosi abbiano mai visto. In finale però è caduta sotto i colpi del Brasile, padrone di casa, spegnendo il fuoco che avevano creato. Forse per la prima volta la pallavolo italiana ha scosso i cuori di migliaia di persone e, per un giorno, è diventata sport nazionale.
Bebe Vio

Questa ventenne è il simbolo della voglia di vittoria e di riscatto. Beatrice Maria Vio – detta Bebe – all’età di 11 anni fu colpita da una meningite fulminante che l’ha privata di tutti gli arti. Ma niente è impossibile per l’uomo. Con la sua forza di volontà, dopo anni di allenamento, ha conquistato l’oro alle paralimpiadi ed ha trascinato la sua squadra in un bronzo meritatissimo. Un esempio di vita. E oggi, per questo, è diventata il simbolo degli atleti paralimpici.
Gianluigi Donnarumma

Classe ‘99, GianLuigi Donnarumma, ma per tutti “Gigio”, è senz’altro una delle maggiori promesse del calcio italiano. Cresce calcisticamente nella scuola calcio Club e nel 2013 viene acquistato dal Milan, la sua squadra del cuore. Milita nella primavera del Milan, fino alla stagione 2014-2015, quando per la prima volta è aggregato alla prima squadra di Filippo Inzaghi andando in panchina in Serie A. Il 25 ottobre 2015 debutta ufficialmente in Serie A nella partita Milan-Sassuolo all’età di 16 anni e 8 mesi. Esordendo all’età di 16 anni e 8 mesi, Donnarumma diventa il secondo portiere più giovane ad esordire nella massima serie dopo Gianluca Pacchiarotti. Inoltre, Donnarumma è stato uno dei migliori in campo nella partita di Coppa Italia che si è disputata a Doha contro la Juventus e vinta dal Milan ai rigori grazie alla sua parata capace di fermare Dybala dagli undici metri. Semplicemente un prodigio. Un’eccellenza, un talento fuori dal comune che fa onore al nostro calcio e a quello internazionale e che senz’altro diventerà uno dei più grandi portieri del calcio italiano!
Ranieri e il suo Leicester

“Impossible is nothing” è ormai il motto del Leicester!
Quello che è accaduto nel 2016 per gli uomini di Ranieri e per tutti i tifosi del Leicester è stato un vero e proprio miracolo del calcio! È stata la favola di una squadra che, sebbene l’anno prima si fosse salvata in extremis, è riuscita a diventare per la prima volta nella sua storia campione d’Inghilterra. È stata sopratutto la rivincita del mister Ranieri in risposta alla molte critiche che gli sono state fatte in seguito alla sua esperienza da tecnico in Grecia. Una scalata trionfale fatta in silenzio e con spensieratezza, ma soprattutto con impegno, sacrificio e dedizione! Umiltà, passione e tanti sacrifici sono serviti a compiere il miracolo del Leicester!
Gregorio Paltrinieri

Si scrive campione, si legge Gregorio Paltrinieri. Il 2016 è stato senz’altro, nel nuoto, l’anno di Gregorio Paltrinieri, protagonista assoluto delle Olimpiadi di Rio. A soli 22 anni, Gregorio Paltrinieri, originario di Carpi, ha conquistato l’oro nei 1500 stile libero col tempo di 14’15”51 (sotto il primato di 14’31”02 del grande nuotatore cinese Sun Yang assente nella finale di Rio). Inoltre ai Mondiali di Windsor ha portato a casa l’argento, chiudendo da campione questa stagione. Con le sue bracciate Super Greg ha entusiasmato una nazione intera e noi ci auguriamo che possa continuare ad emozionarci così come solo lui è in grado di fare!
Niccolò Campriani

Alle Olimpiadi di Rio del 2016 Niccolò Campriani è stato l’atleta italiano più vincente per lo sport italiano. Ci ha emozionato conquistando nel tiro a segno ben due medaglie d’oro, la prima nella carabina 10 metri ad aria compressa e la seconda nella carabina 50 metri ad aria compressa tre posizioni. Tuttavia nella vita del giovane tiratore non c’è soltanto lo sport, ma anche una laurea alla West Virginia University, un master a Londra, uno stage in Ferrari e uno alla Pardini Armi ed per questo che, almeno per ora, ha deciso di ritirarsi per lavorare in una start-up.
Articolo di Arcangelo Annunziata e Daniela Riso – foto: fonte internet
Il 2016 è ormai giunto al termine, portando con sè considerevoli punti di partenza per un futuro più roseo, ma trainando anche – e purtroppo – pesanti sconfitte e amare delusioni, soprattutto nel settore sportivo. In ogni competizione c’è sempre qualcuno che vince e qualcuno che perde. Questa volta è toccato a noi italiani fare la parte dei leoni. 28 medaglie alle olimpiadi e 39 alle paralimpiadi. Per non parlare dei successi calcistici. Niente potrebbe renderci più fieri.
