Un’opera per la Comunità: la Polizia Municipale, tra storia e futuro

Il 4 ottobre, alle ore 19:00, nella suggestiva cornice della Chiesa dell’Arciconfraternita “Maria SS. dei Sette Dolori” a Santa Lucia di Serino, si è svolta la presentazione di un’opera che porta con sé l’eco di una lunga storia di servizio alla comunità e la visione di un futuro fondato sulla prossimità e la tutela dei cittadini. “La Polizia Municipale. Storia e continuità sociale e territoriale” è il titolo del libro di Federico Rodia, un volume che con precisione analitica e sensibilità sociale esplora la figura del vigile urbano, tracciando un ritratto di questo presidio di sicurezza e umanità nelle comunità locali.Con il patrocinio del Comune di Santa Lucia di Serino, la presentazione ha visto il sindaco Ottaviano Vistocco intervenire insieme all’avvocato Antonio Lepore, che ha moderato l’incontro. I relatori Amedeo Speranza, Marika Borrelli e Filomena Verderame hanno messo in luce il profondo significato dell’opera di Rodia, illustrando come la Polizia Municipale, nella visione dell’autore, si configuri come ben più che un corpo di regolazione e controllo. Per Rodia, infatti, la Polizia Municipale è “polizia di prossimità,” una forza sociale che veglia sulla sicurezza collettiva con una vicinanza umana e territoriale che la rende parte integrante della vita delle comunità.L’autore, forte di un’esperienza di oltre trent’anni come Responsabile della Polizia Locale di Santa Lucia di Serino, attinge alla propria conoscenza per raccontare il ruolo storico e sociale del vigile urbano. Il libro diventa così un viaggio che, dalla storia, arriva fino ai giorni nostri, proponendo una nuova visione della sicurezza basata sull’integrazione, sulla costruzione di legami sociali e sulla promozione di un senso di comunità condiviso. In una “società liquida”, come definita da Zygmunt Bauman, dove la frammentazione e l’insicurezza spesso prevalgono, Rodia invita a rivalutare la Polizia Municipale non come strumento di repressione, ma come una presenza di sostegno e protezione.Il volume esplora il potenziale del vigile urbano come figura capace di incarnare e diffondere un’autentica “coscienza civica”. Nell’ottica di Rodia, il vigile rappresenta quel punto di riferimento che “veglia” sulla collettività, sostenendo il cittadino nelle necessità quotidiane e creando un dialogo attivo e costruttivo con il territorio. Il libro riflette una profonda consapevolezza che la conoscenza del territorio non è solo urbana, ma anche umana, una conoscenza che trasforma la Polizia Municipale in una sentinella del tessuto sociale, con un ruolo che va ben oltre la semplice applicazione delle norme.Il richiamo di Rodia è chiaro e appassionato: per riscoprire la vera essenza di una comunità serve una Polizia Municipale che sia davvero “di prossimità”, in grado di promuovere sicurezza non solo attraverso la deterrenza, ma tramite la valorizzazione del rispetto reciproco e la costruzione di un tessuto sociale fondato sul rispetto delle regole e delle persone. L’opera dell’autore invita, quindi, a immaginare un nuovo modello di sicurezza che abbracci il futuro con l’umanità del passato, restituendo ai cittadini un vigile urbano capace di essere presenza attiva, “ubi dolor, ibi Vigiles”, dove c’è bisogno, lì è presente, contribuendo a costruire non solo una società più sicura, ma anche più solidale e consapevole.


Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.