Il Cuore di Serino: un impegno collettivo per la vita e la sicurezza di tutti

La Città di Serino, in provincia di Avellino, è cardioprotetta

Un progetto ambizioso, una comunità compatta, una sfida alla morte: l’incontro di presentazione di “Serino Cardioprotetta” tenutosi sabato 9 novembre nella Sala Consiliare del Comune, ha acceso un faro sul valore della vita e sulla forza dell’impegno collettivo. Sotto l’egida dell’associazione Prevenire è meglio che curare, guidata con dedizione da Salvatore De Feo, nasce un’iniziativa che va oltre il progetto: è un patto silenzioso contro il rischio invisibile dell’arresto cardiaco improvviso, una minaccia che non fa distinzioni.A rendere possibile questo progetto è l’alleanza virtuosa tra l’associazione promotrice e il Comune di Serino, rappresentato dal sindaco Vito Pelosi, insieme al contributo del cardiologo Carmine Landi, presidente dell’associazione Grazie di Cuore. «Essere preparati può fare la differenza tra la vita e la morte» ha affermato Landi, sottolineando con parole che vibrano d’urgenza come la formazione dei cittadini sia un pilastro imprescindibile. Il tempo, in quei drammatici momenti, diventa il più prezioso degli alleati o il più crudele degli avversari. L’evento ha rinnovato e reso tangibile il concetto della “catena della sopravvivenza”, una sequenza di gesti sincronizzati che aumenta le probabilità di salvezza. “Serino Cardioprotetta” prevede non solo l’installazione di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) in luoghi chiave della città, ma anche la formazione di cittadini pronti a rispondere con coraggio e competenza. I corsi BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) aprono così una via di consapevolezza che permette a ciascuno di noi di diventare, potenzialmente, un salvatore.In un momento di forte intensità emotiva, l’incontro ha visto la partecipazione di Gigi Molino, ex calciatore dell’Avellino, che ha offerto una testimonianza vibrante sulla necessità di prevenzione anche nello sport. La sua voce ha echeggiato come quella di un alleato, ricordando che il coraggio e la preparazione non conoscono limiti di età o di professione; siamo tutti chiamati, in caso di necessità, a essere pronti per chi ci sta accanto. Per l’amministrazione comunale, questo progetto rappresenta un passo deciso verso una cultura della prevenzione e della responsabilità. «Investire nella prevenzione significa proteggere ogni cittadino e cementare un senso di responsabilità collettiva», ha affermato il sindaco Pelosi, con una visione che guarda al futuro. È un’eredità preziosa, quella che il progetto intende trasmettere alle nuove generazioni: la consapevolezza che salvare una vita rappresenta il più alto degli atti di comunità. Serino si erge così a modello e ispirazione per altre realtà, tracciando il cammino verso una società più solidale e preparata. Essere pronti, avere strumenti e competenze è più di un dovere civico: è un atto d’amore, un simbolo di progresso sociale che merita la massima considerazione e sostegno.

In un’intervista con MediaVox Magazine, Salvatore De Feo, promotore instancabile di questa iniziativa, ha espresso con parole cariche di emozione il suo sogno: rendere straordinario ciò che dovrebbe essere ordinario, cioè vivere in una comunità in cui salvare una vita non sia un’eccezione, ma un gesto naturale e condiviso.

L’INTERVISTA

Quali valori guida e visione a lungo termine ispirano l’iniziativa “Serino Cardioprotetta” nel rendere Serino un modello di prevenzione e sicurezza per le comunità circostanti? “Serino Cardioprotetta” non è solo un progetto: è una dichiarazione di impegno e speranza, una promessa che ogni cittadino, ogni vita, conta davvero. La consapevolezza che le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di morte rende ogni secondo prezioso, e questo progetto punta proprio a colmare quel divario tra vita e morte. Ispirato dai valori di responsabilità, solidarietà e cura reciproca, “Serino Cardioprotetta” vuole formare una rete di cittadini pronti ad agire, una comunità che non resta spettatrice, ma che si mobilita, che si prepara per diventare un esempio tangibile di prevenzione e protezione, un faro di speranza per le generazioni future.

Come immagina che “Serino Cardioprotetta” possa contribuire a rafforzare il senso di responsabilità sociale e l’unità della comunità, soprattutto nelle nuove generazioni? “Serino Cardioprotetta” ha la forza di risvegliare quel senso di appartenenza e solidarietà che rende una comunità viva e forte. Educando e sensibilizzando il maggior numero possibile di cittadini, il progetto non solo diffonde competenze salvavita, ma accende nei giovani l’orgoglio di far parte di qualcosa di più grande di loro. I ragazzi diventano così protagonisti di un impegno collettivo, pronti a fare la differenza, pronti a difendere il loro futuro e quello della loro comunità. È una sfida che accende il cuore e unisce le persone, costruendo un tessuto sociale più coeso, più empatico, più coraggioso.

Qual è, a suo avviso, il contributo distintivo che l’associazione Prevenire è meglio che curare desidera lasciare a Serino, non solo in termini di sicurezza ma anche come esempio di civiltà e progresso? L’associazione “Prevenire è meglio che curare” vuole lasciare un segno indelebile a Serino, non solo come baluardo di sicurezza, ma come simbolo di progresso e civiltà. Educare i giovani alla prevenzione significa coltivare una cultura del rispetto per la vita, del coraggio e della consapevolezza. Con il suo impegno instancabile, l’associazione mira a infondere nei ragazzi la forza di un sogno comune: una comunità più sana, più preparata, più forte. È un’eredità che va oltre la salute fisica; è un invito a costruire una società dove prendersi cura degli altri diventa una missione, un atto di profonda responsabilità tangibile.


Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.