PREMIO SPECIALE PAOLO LEONELLI 2024: UNA VOCE PER LA TERRA DELLE SIRENE | OMAGGIO A LUCIO DALLA

Il Premio Speciale Paolo Leonelli verrà assegnato alla memoria di Lucio Dalla e consegnato alla Fondazione Lucio Dalla nella persona del Presidente Andrea Faccani. La Fondazione istituita nel 2014 in memoria del cantautore bolognese per diffonderne e valorizzare la sua genialità. Sorrento gli deve molto perché nel 1986 lo straordinario cantautore seppe tributare con i versi e la musica di “Caruso”, non solo un omaggio al tenore Enrico Caruso, che con la sua voce seppe incantare il mondo intero, ma anche alla città di Sorrento che fece da splendida cornice a quel struggente capolavoro.

“Caruso” è un etereo ponte tra due talenti che nella loro arte mettevano il cuore.

Foto scattata in occasione del conferimento da parte del Comune di Sorrento della Cittadinanza onoraria a Lucio Dalla

INTERVISTA

Presidente, perché è stata costituita la Fondazione Lucio Dalla? Noi cugini abbiamo costituito la Fondazione per dare continuità e preservare la genialità dell’opera artistico-musicale di Lucio Dalla, e per diffondere e valorizzare la sua storia artistica, umana e culturale.La Fondazione è uno strumento teso a ricordare e valorizzare Lucio Dalla a 360 gradi, le sue qualità di compositore, musicista, cantante, il suo amore per l’arte e la bellezza. Il nostro intento è di cercare di superare il vuoto culturale creato dalla sua prematura scomparsa dando “nuova linfa” a tutte quelle attività che hanno rappresentato la sua vera ragione di vita: la ricerca in molteplici campi, oltre naturalmente quello musicale, come il teatro, l’arte, la pittura, la letteratura, la poesia, la fotografia e nella regia cinematografica, cercando quindi di riannodare il legame tra la sua genialità e la creatività di nuovi artisti in varie discipline.

Dove si trova questa Fondazione? La Fondazione Lucio Dalla ha sede nel cuore della città natale di Lucio, Bologna, in Via Massimo D’Azeglio, nella grande casa in cui l’artista ha vissuto e lavorato dal 1993 sino a quando ci ha lasciati.

In che giorno è stata costituita la Fondazione? E perché? Abbiamo scelto il 4 marzo per dare vita alla Fondazione, due anni dopo la scomparsa di Lucio. Il 4 marzo ricorre infatti il compleanno dell’artista, data che tutti conoscono perché è anche il titolo di uno dei suoi brani più noti, “4/3/1943”.Lucio Dalla era una persona dai molteplici interessi oltre a quello per la musica, a quello per la pittura, a quello per il teatro, a quello per la poesia. Concretamente che cosa fa la Fondazione per ritrovare il filo di questi interessi?La Fondazione Lucio Dalla è nata nel 2014 dal desiderio dei cugini dell’artista di mantenere viva la sua memoria realizzando e promuovendo, nel suo nome, attività in campo culturale, artistico e sociale. L’intento della Fondazione Lucio Dalla è dunque quello di mantenere viva la sua memoria, il suo spirito libero e geniale, del suo talento, dei suoi interessi e delle sue passioni, attraverso un “racconto” composito, corale, esito di una viva progettualità che si alimenta dell’energia che Lucio Dalla ha lasciato dietro di sé e del grande affetto che ne accompagna il ricordo. Con questo spirito la Fondazione Lucio Dalla accoglie, nella magia della grande casa bolognese dell’artista, i visitatori desiderosi di compiere un viaggio nel suo mondo e nella sua storia, vi organizza incontri culturali, concerti e Residenze Artistiche, opportunità concrete, per i giovani, di espressione e sviluppo del talento. Con questo spirito la Fondazione Lucio Dalla condivide iniziative di alto valore sociale nel nome di Lucio Dalla e realizza e promuove eventi artistici e culturali.

Ci parli della “Casa di Lucio Dalla”. La casa di Lucio si trova nel centro di Bologna, la sua città natale. L’anima di Lucio e quella di Bologna sono legate a doppio filo. Nella casa di Via D’Azeglio Lucio ha vissuto e lavorato dal 1993 sino alla sua scomparsa e dal 2019 la Fondazione accoglie regolarmente i tantissimi visitatori che desiderano immergersi nel mondo di Lucio e nell’atmosfera che la sua casa ancora conserva. La casa, le opere che contiene arricchite da doni di tanti amici artisti che Lucio aveva, gli oggetti, i tantissimi presepi, tra i quali quelli dell’amico Marcello Aversa, parlano di Lucio e delle sue innumerevoli passioni. Visitare la casa di Lucio Dalla significa compiere un viaggio nella sua vita.

Che cosa avete in cantiere per ricordare e valorizzare il cantautore? Ogni anno, nel mese di febbraio, presentiamo il programma che la Fondazione insieme ai partner promuove e realizza nel nome e in ricordo di Lucio Dalla, quest’anno lo abbiamo intitolato “Viaggi Organizzati” anche per celebrare il quarantennale dell’omonimo album. Per il prossimo anno stiamo collaborando con Pressing Line, l’Etichetta discografica fondata da Lucio Dalla, ed iCompany alla terza edizione di “CIAO Rassegna Lucio Dalla per le forme innovative di musica e creatività”, importante evento musicale che come di consueto si terrà a Bologna il 4 marzo e accenderà i riflettori sull’innovazione nella musica italiana, ispirandosi alla grande capacità di visione che ha sempre contraddistinto la carriera di Lucio Dalla, il suo approccio. Lavoriamo inoltre ad un progetto solidale con l’intento di contribuire al benessere della nostra comunità e proseguiremo nel nostro impegno verso i giovani e le giovani, fedeli al pensiero di Lucio Dalla che li definiva “il seme del futuro”.

“Qui dove il mare luccica e tira forte il vento/ sulla vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento/…” Canzone struggente e di rara bellezza. Qual era il legame che univa Dalla a la terra delle Sirene? Lucio amava profondamente Sorrento dove si recava sin da ragazzino per tenere concerti jazz, passione che lo ha accompagnato per tutta la vita. Nel tempo ha stretto amicizie profonde e sviluppato un forte legame con questa terra bellissima, affascinato dalla sua atmosfera e dalla sua magia. E forse è proprio per magia che è nata “Caruso” che ha portato l’amore di Lucio per Sorrento in tutto il mondo.

Il 25 novembre 2024 il Premio Speciale Paolo Leonelli sarà assegnato alla memoria di Lucio Dalla e sarà lei, in quanto Presidente della Fondazione a ritirarlo. Il Premio è stato assegnato al cantautore bolognese perché con il Suo lavoro ha promosso la cultura e la bellezza dell’identità territoriale della Penisola Sorrentina in Italia e nel Mondo. Presidente, condividete con noi le vostre emozioni. Ringraziamo per questo premio, un modo per condividere ancora una volta il ricordo di Lucio, artista e uomo. Certamente ricevere a nome della Fondazione Lucio Dalla questo premio mi emoziona e fa affiorare molti ricordi. A Lucio penso ogni giorno, è lui che mi ha fatto scoprire il mondo, ma in senso profondo, vero, perché mi ha insegnato a sentirmi bene in ogni situazione e con ogni persona. Mi diceva “Andrea ascolta. Non parlare tanto, tu ascolta. Diffida di chi, come me, parla sempre, perché non significa che sappia tutto o abbia capito tutto. Tu soprattutto ascolta”.Il mio primo ricordo di Lucio risale a quando avevo tre anni, quando fui portato da sua madre a sentirlo suonare jazz. Ricordo che era pomeriggio, forse stava facendo le prove. All’uscita ci fermammo in una cartoleria e la zia Jole mi regalò il mio primo pallone da calcio e in bolognese stretto mi disse “vai a giocare a pallone Andrea, non fare mica il musicista”, ma in realtà so che era molto orgogliosa di Lucio e che lo ha sempre sostenuto credendo al suo estro. Mi dispiace che non abbia visto il suo grande successo, ma sono certo che sapeva, in cuor suo, che sarebbe arrivato.


Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".