I colori attraversano la vita: un viaggio nell’arte contemporanea a Spazio Veneziano | Interviste agli Artisti

Roma ha accolto con grande calore un evento molto fine ed elegante: la Collettiva di Pittura “I Colori attraversano la Vita”, organizzata dall’Associazione ASD/APS Liberi Eventi, guidata dal Presidente Michele Cioffi in una Galleria bellissima: Spazio Veneziano

Dal 21 al 24 novembre 2024, l’elegante Galleria Spazio Veneziano del celebre artista e regista Corrado Veneziano, in via Reno 18A, accoglie opere di artisti provenienti da ogni angolo d’Italia. La mostra, curata da Sofia Marzorati, rappresenta un’occasione unica per immergersi nell’universo della pittura contemporanea. Corrado Veneziano, la cui firma è sinonimo di ricerca e innovazione, ha selezionato un gruppo di artisti capaci di esplorare, con sensibilità e talento, le molteplici sfumature della vita. Ricco il programma di eventi collaterali inserito nel calendario dei giorni di esposizione, grazie ad illustri partners.

Intervista a Anna Maria Mirabella

Quando e perché ha iniziato a dipingere? Sin da bambina ho amato il disegno. Ero una bambina taciturna e introversa, che si relazionava poco con il mondo e con i suoi coetanei. Disegnare per me era come riempire i polmoni d’aria: una necessità. Mi colpivano i volti, l’intensità e la bellezza degli occhi, la grazia dei lineamenti delicati. Avevo circa 5 anni quando rimasi incantata da un volto: in televisione stavano mandando in onda il film Lady Hawke e il viso raffinato e poetico di Michelle Pfeiffer mi colpì particolarmente. Crescendo, ho amato sopra ogni cosa gli artisti del Rinascimento. Una delle mie opere preferite è La Velata di Raffaello: l’incarnato roseo, gli occhi espressivi, la precisione nei dettagli. Quella bellezza mi ha sempre ispirata.

Ci racconta la sua arte? Inizialmente ho ricercato l’estetica, la bellezza e la tecnica. Ho intrapreso lo studio della pittura a olio con l’obiettivo di raggiungere un alto livello di precisione e attenzione ai dettagli. Successivamente, dopo aver studiato artisti contemporanei come Henry Moore, Costantin Brancusi e Alighiero Boetti, è nata in me la necessità di un cambiamento. Sentivo il bisogno di rendere il mio percorso artistico più intimo e personale, cercando una forma di comunicazione più profonda. L’arte di Boetti, in particolare, mi ha ispirata: comunicare tramite frasi celate, una sorta di rebus visivo. È così che sono nati i miei lavori Body Shaming, dedicato alla discriminazione del corpo femminile, e Ricomincia da te, che tratta il tema del bullismo. La scrittura ha iniziato a occupare uno spazio sempre maggiore nel mio percorso di sperimentazione, portandomi alla creazione della serie Chimera?, che esplora la difficoltà di comunicare tra le persone. In questa serie, frasi scritte a mano libera si sovrappongono l’una sull’altra, sottolineando l’incomprensione e le difficoltà di interazione. Cerco continuamente nuove forme stilistiche e nuovi temi. Ad esempio, la lettura di un romanzo ambientato nell’entroterra australiano e lo studio delle leggende degli aborigeni mi hanno ispirata nella realizzazione delle opere Outback australiano, Australia e Tempo del sogno. Un’altra importante influenza è stata la pratica giapponese del Kintsugi, che consiste nel riparare oggetti di ceramica evidenziandone le fratture con venature d’oro, simbolo di rinascita. Da qui è nato il mio primo dipinto della serie Kintsugi: mappe geografiche sovrapposte che generano forme nuove e immaginarie, legate tra loro da venature d’oro. Amo particolarmente questo lavoro perché lo sento profondamente mio: tratta il delicato e doloroso tema della guerra. Per quanto sia un argomento difficile e complesso, cerco sempre di bilanciare il dolore con una leggerezza dell’anima, rappresentata dalla speranza. Sperare è l’unico modo per non morire dentro, per non soccombere al dolore e non lasciare che le brutture della vita spengano la luce che c’è in ognuno di noi.

Quale o quali opere ha deciso di esporre durante l’evento I Colori attraversano la Vita?In questa mostra collettiva romana propongo Kintsugi smart n.1, che fa parte della serie dedicata al tema delle guerre. È un acrilico su tavola lignea, di dimensioni 60×40 cm, nelle tonalità dell’azzurro, che evocano i colori dell’anima. Quest’opera si ispira ai tragici eventi del conflitto israelo-palestinese e rappresenta il mio modo di riflettere sulla fragilità umana e sulla speranza di ricostruzione.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.