I colori attraversano la vita: un viaggio nell’arte contemporanea a Spazio Veneziano | Interviste agli Artisti

Roma ha accolto con grande calore un evento molto fine ed elegante: la Collettiva di Pittura “I Colori attraversano la Vita”, organizzata dall’Associazione ASD/APS Liberi Eventi, guidata dal Presidente Michele Cioffi in una Galleria bellissima: Spazio Veneziano

Dal 21 al 24 novembre 2024, l’elegante Galleria Spazio Veneziano del celebre artista e regista Corrado Veneziano, in via Reno 18A, accoglie opere di artisti provenienti da ogni angolo d’Italia. La mostra, curata dalla giornalista Sofia Marzorati, rappresenta un’occasione unica per immergersi nell’universo della pittura contemporanea. Corrado Veneziano, la cui firma è sinonimo di ricerca e innovazione, ha selezionato un gruppo di artisti capaci di esplorare, con sensibilità e talento, le molteplici sfumature della vita. Ricco il programma di eventi collaterali inserito nel calendario dei giorni di esposizione, grazie ad illustri partners.

Intevista a Laura Bruno

Quando e perché ha iniziato a dipingere? Ho iniziato seriamente a dipingere da adulta, in un momento della mia vita in cui credevo di aver assolto tutti gli “obblighi” imposti dalla società: lavoravo come professoressa nelle scuole medie, avevo due figli piccoli e mi sentivo ormai stabilmente inserita in una routine ben definita. Seguendo il motto di mia madre – «Prima il dovere, poi il piacere» – decisi, intorno ai 40 anni, di dedicarmi finalmente alla pittura. Una volta a settimana lasciavo i miei figli alle cure di mia madre per frequentare lo studio del maestro Virginio Quarta, per poi proseguire il mio percorso presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove seguivo corsi di incisione con il compianto Giuseppe Giannetti e di pittura con Roberto Donatelli. La mia formazione teorica aveva radici profonde: gli studi classici e la laurea in Lettere Moderne con lode mi avevano permesso di esplorare l’arte attraverso la lente di grandi docenti come Angelo Trimarco, Mario Perniola e Filiberto Menna. Conoscevo a memoria il celebre testo di Giulio Carlo Argan e ne amavo l’approccio filosofico ed estetico. Tuttavia, la pratica artistica si rivelò per me una passione ancora più intensa, una scoperta che si moltiplicava ogni giorno. Il Direttore dell’Accademia di Napoli riconobbe il mio talento con una recensione lusinghiera, che per me valeva più di una laurea accademica.Ma in realtà, la mia relazione con l’arte era iniziata molto prima, nei giochi infantili con i miei fratelli. Disegnavo fumetti in cui li raffiguravo in pose buffe, provocando le loro risate e le loro proteste. L’arte, in quelle giornate fatte di pura fantasia, era l’ingrediente principale: mio fratello Roberto è diventato musicista, Massimo è un appassionato scultore e campione di scacchi, e Graziella si distingue per la sua capacità multitasking.

Ci racconta la sua arte? La mia arte è un riflesso della mia interiorità, spesso turbolenta e in continua evoluzione. Ho iniziato con il figurativo, che considero una base imprescindibile per chiunque voglia esprimersi artisticamente, come l’alfabeto per uno scrittore. Inizialmente mi sono avvicinata a uno stile iperrealista, ma col tempo ho iniziato a sperimentare, lasciando spazi vuoti e interagendo con l’indefinito, aprendomi a un dialogo tra ciò che è rappresentato e ciò che resta inespresso. Oggi il mio interesse si concentra sui disegni a punta di penna che rievocano i paesaggi dei viaggiatori del Settecento, spesso impreziositi da foglie d’oro e resina, elementi che utilizzo anche nelle sculture. Le mie opere sono state recensite da critici del calibro di Vittorio Sgarbi e Paolo Levi, i quali mi hanno restituito nuove prospettive sul mio lavoro. Ogni loro interpretazione mi sorprende e mi emoziona, confermando la mia convinzione che l’arte sia uno specchio: ogni osservatore vi ritrova frammenti del proprio racconto di vita, un dialogo personale tra il quadro e il vissuto di chi lo guarda.

Quale o quali opere ha deciso di esporre durante l’evento I Colori attraversano la Vita?Per questo evento ho scelto Graphia interiore. Sono disegni che raffigurano la Costiera Amalfitana, luogo che amo profondamente e che rappresenta un’inesauribile fonte di ispirazione. Vivo a Salerno e credo che la bellezza eterna dei luoghi che mi circondano non abbia bisogno di invenzioni o interpretazioni: basta osservare e lasciarsi trasportare dalla perfezione naturale. In queste opere ho cercato di cogliere l’essenza di paesaggi che sembrano ricami di poesia tracciati dalla natura stessa. Il mio intento è stato quello di rappresentare questa bellezza senza tempo come se la macchina fotografica non esistesse, affidandomi al disegno per trasmettere un’emozione diversa, più intima e personale. Credo che il disegno, con la sua immediatezza, riesca a evocare qualcosa di unico, creando un’interazione profonda tra l’arte e la vita.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.