I colori attraversano la vita: un viaggio nell’arte contemporanea a Spazio Veneziano | Interviste agli Artisti

Roma ha accolto con grande calore un evento molto fine ed elegante: la Collettiva di Pittura “I Colori attraversano la Vita”, organizzata dall’Associazione ASD/APS Liberi Eventi, guidata dal Presidente Michele Cioffi in una Galleria bellissima: Spazio Veneziano

Dal 21 al 24 novembre 2024, l’elegante Galleria Spazio Veneziano del celebre artista e regista Corrado Veneziano, in via Reno 18A, accoglie opere di artisti provenienti da ogni angolo d’Italia. La mostra, curata dalla giornalista Sofia Marzorati, rappresenta un’occasione unica per immergersi nell’universo della pittura contemporanea. Corrado Veneziano, la cui firma è sinonimo di ricerca e innovazione, ha selezionato un gruppo di artisti capaci di esplorare, con sensibilità e talento, le molteplici sfumature della vita. Ricco il programma di eventi collaterali inserito nel calendario dei giorni di esposizione, grazie ad illustri partners.

Intervista a Giuseppina Onorato

Quando e perché ha iniziato a dipingere? Ho cominciato a dipingere sin da ragazza, spinta da una necessità interiore quasi inspiegabile. Non avendo a disposizione pennelli e colori, utilizzavo i rossetti e le ciprie di mia madre o persino il lucido da scarpe. Con il tempo, è nato in me il desiderio di instaurare un colloquio spirituale con gli altri, utilizzando sulla tela anche la poesia.

Ci racconta la sua arte? Non ho mai voluto chiudermi in una specifica corrente pittorica, perché desidero sentirmi libera di esprimermi. La mia arte spazia dall’espressionismo al simbolismo, al surrealismo e oltre. Gli elementi chiave delle mie tele sono: immediatezza, colore e movimento, che si sviluppano attraverso la linea del disegno.

Quale o quali opere ha deciso di esporre durante l’evento I Colori attraversano la Vita?Ho deciso di esporre le opere Spenna spenna e L’Italia in fuga, in cui i colori molto accesi, quasi violenti, esprimono al meglio un destino infelice, sia sociale che umano.Spenna spenna: in una concezione lucreziana, dove l’uomo è condannato al suo drammatico destino, le figure umane sono rappresentate come polli che si snodano in un cerchio attorno a un grande pentolone gestito dalla sorte. Non solo la sorte “spenna” i polletti, ma gli stessi polletti si spennano a vicenda, mossi dalla sete di potere. Tra loro ci sono il re e il misero, entrambi accomunati dalla stessa sorte, che non risparmia nessuno. La sorte, simboleggiata da una donna, tiene in mano la bandiera italiana, a rappresentare uno Stato che non protegge i suoi cittadini, ma li spenna con tasse e altro.L’Italia in fuga: l’Italia, impoverita e privata persino delle mutande, fugge disperatamente con il suo stivale delle sette leghe. È accompagnata da rondini, portatrici di tasse, miseria e svalutazione della moneta, mentre abbandona la Sicilia e ignora la Sardegna. Neanche la bandiera riesce a coprire le sue nudità. Porta con sé solo un cappello da burattino.


Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.