La Cena del Ringraziamento al Castello di Piovera: tradizione, formazione e solidarietà

La Cena del Ringraziamento, organizzata dal Memorial Cristian Zucconi al Castello di Piovera, ha saputo combinare con maestria l’eleganza di una cena di gala con una missione di profondo valore solidale. Fulcro della serata è stato l’Istituto Professionale CIOFS di Casale Monferrato, che ha curato il catering e il menù, offrendo agli studenti un’esperienza unica e altamente formativa.

Fedele alla tradizione educativa salesiana, il CIOFS pone al centro della sua attività l’apprendimento pratico e il coinvolgimento diretto degli allievi. Per questa occasione speciale, quattro classi sono state coinvolte in un progetto che ha richiesto la selezione dei ragazzi più motivati e determinati. Questi giovani talenti non si sono limitati alla realizzazione dei piatti: hanno curato l’allestimento della sala, i dettagli organizzativi e si sono immersi completamente nel contesto prestigioso e stimolante offerto dal Castello di Piovera. La supervisione del professor Davide Santacesaria, coordinatore del settore alimentare dell’Istituto, ha permesso di realizzare un menù capace di unire innovazione e tradizione, esaltando materie prime di qualità eccellente. La cena è stata un banco di prova per gli studenti, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con le dinamiche e le sfide di una cucina professionale, consolidando competenze tecniche e scoprendo nuove capacità personali. La soddisfazione dei commensali, che hanno elogiato il servizio e la qualità dei piatti, ha rappresentato il coronamento di un impegno collettivo che ha lasciato un segno positivo su tutti i partecipanti. Per gli studenti, l’evento è stato non solo una prova di maturità, ma anche un’occasione per sentirsi parte di qualcosa di più grande, dove passione e dedizione si uniscono per raggiungere obiettivi concreti e significativi.


Dichiarazione del Responsabile di Sede Franco Oddone: La missione del CIOFS-FP è prendersi cura di giovani e adulti, offrendo loro orientamento, formazione e opportunità di inserimento lavorativo. Il nostro obiettivo è costruire un percorso professionale e culturale che accompagni gli allievi dalla formazione al mondo del lavoro, integrando tradizione e innovazione tecnologica. Visitando il nostro CFP, avrete l’opportunità di scoprire il nostro approccio educativo salesiano, che si riflette in spazi formativi d’eccellenza, come il laboratorio polivalente per la trasformazione alimentare, dedicato alla lavorazione di una vasta gamma di prodotti. Particolare rilievo assume il laboratorio di trasformazione del latte, elemento centrale della nostra Impresa Formativa, dove gli studenti apprendono le migliori tecniche per la produzione di prodotti lattiero-caseari. Un’altra eccellenza è il rinnovato laboratorio di Fabbrica Digitale, una piattaforma unica per sviluppare competenze avanzate nell’automazione industriale e nella lavorazione digitale, offrendo agli studenti un ponte concreto verso le professioni del futuro.


MediaVox Magazine ha approfondito questo successo intervistando il professor Davide Santacesaria, che ha condiviso riflessioni sul valore educativo e professionale di esperienze come questa.

L’INTERVISTA

Quale valore educativo ha avuto per i ragazzi la partecipazione alla Cena del Ringraziamento? Partecipare a un evento di questo calibro ha rappresentato per i ragazzi un’esperienza di crescita straordinaria. Oltre a mettere in pratica le conoscenze tecniche acquisite in laboratorio, hanno avuto l’opportunità di vivere le dinamiche di un’attività reale, imparando a gestire la pressione, i tempi e le aspettative di un evento di alto livello. La serata ha permesso loro di comprendere l’importanza del lavoro di squadra e della cura dei dettagli, trasmettendo non solo competenze tecniche, ma anche valori umani fondamentali, come il senso di responsabilità e la capacità di collaborare per raggiungere un obiettivo comune.

Quali sono state le principali sfide affrontate dai ragazzi durante l’organizzazione dell’evento? La preparazione di un evento così complesso ha richiesto un impegno significativo. La sfida principale è stata quella di trasformare un gruppo di studenti in un team professionale in grado di affrontare un contesto prestigioso come quello del Castello di Piovera. Dal menù all’allestimento della sala, ogni aspetto è stato curato nei minimi dettagli. Gli studenti hanno dovuto imparare a comunicare efficacemente, a gestire imprevisti e a mantenere un alto livello di concentrazione per tutta la durata della serata. Il risultato alla fine è stato eccezionale e ha dimostrato quanto i ragazzi siano stati in grado di superare se stessi.

Qual è stato l’impatto emotivo ed educativo su di lei come insegnante? Dal mio punto di vista, questa esperienza è stata estremamente gratificante. Vedere i ragazzi lavorare con passione, crescere e affrontare con entusiasmo le sfide mi ha dato la conferma di quanto sia importante il nostro lavoro come educatori. Quando la scuola riesce a trasformarsi in un luogo dove teoria e pratica si fondono, e i giovani si sentono valorizzati e sostenuti, il risultato è straordinario. La consapevolezza di aver contribuito alla loro formazione, non solo come futuri professionisti ma anche come persone, mi riempie di orgoglio e mi spinge a cercare sempre nuove opportunità per loro.



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Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.