Il nostro Futuro è nato ieri
Catapultati indietro nel tempo almeno a venti secoli fa nell’antica Roma, eppur saldamente legati al presente e alla nostra società computerizzata. E’ questo il miracoloso mélange che si è trovato dinanzi il folto e qualificato pubblico presente all’Evento “I like Latine loqui – La festa del Latino” nel pomeriggio di sabato 28 gennaio. Location sorprendente: l’Atrio del Palazzo Comunale a Sarno (Sa), trasformata per l’occasione in un forum Romanum. Protagonista della Manifestazione è l’Istituto scolastico che da anni ha lanciato il messaggio dell’importanza del “piacere di insegnare e studiare il Latino”: il Liceo “Tito Lucrezio Caro” di Sarno, guidato con sapienza e lungimiranza dal Dirigente Scolastico, il Prof. Giuseppe Vastola, che nel suo appassionato intervento inaugurale ha affermato l’importanza didattica di tale idea, che facilita l’inclusione e la creatività degli studenti.
Dopo i saluti istituzionali del Vicesindaco Avv. Gaetano Ferrentino e del Sindaco Dott. Giuseppe Canfora (il Comune di Sarno ha patrocinato e reso possibile l’intera Manifestazione in tutte le sue fasi), è iniziata la conduzione della Serata da parte del Prof. Franco Salerno, che ha rimarcato l’attualità del Latino, la lingua globalizzante del Passato che ritorna nelle parole del nostro presente, e il dato “rivoluzionario” della collaborazione, in questo audace Progetto, di circa 200 studenti e ben 17 Docenti: Anna Albero, Rosalba Ascolese, Adriana Buonaiuto, Guglielmo Caiazza, Anna Calabrese, Anna Cristina Crescenzi, Paola De Vivo, Giuseppina Di Filippo, Maria Di Florio, Elsa Franco, Gaetana Leo, Anna Loreto, Franco Ronga, Francesco Sarno, Franco Salerno (Coordinatore), Anna Maria Saviano e Teresa Squitieri. Significativa anche la collaborazione di Associazioni attive sul territorio locale e nazionale (come il Lions Club San Valentino Torio – Sarnica Gens, MediaVox Magazine, Eventi e La Paranza dell’Agro). Dati, questi, che sono stati immediatamente colti da prestigiosi media, come il TGR3 e il sito del “Corriere della Sera-Corriere del Mezzogiorno” e di tante altre importanti testate on line). Addetto stampa dell’Evento, l’Avv. Viridiana Myriam Salerno.
Il Programma delle performance o, meglio, dei ludi scaenici, è stato fitto e profondamente originale. A cominciare dalla sigla iniziale Neapolis est, eseguita dalla Nave dei Folli (guidata dal Prof. Ciro Ruggiero e dal Maestro Ugo Maiorano), a cui sono seguite altre canzoni come Miraculum, Carpe diem e Civitas Pollicinellae. Poi i vari interventi degli studenti dei tre Plessi (Classico, Scientifico e Linguistico) si sono articolati attraverso una quadruplice scansione.
La pars prima, Vitae cotidianae scaenae, è stata rappresentata da tre specimina: Cotidie Latine loquimur, Vanitas e Puella improba. Per la pars secunda, Vitae scholasticae scaenae, sono state presentate quattro scenette: Epistula ad patrem Latinum, Magistra atque discipulus, Magister atque discipulae e Romulus et Remus. La pars tertia (Graphicae novellae e otium, ars technologica et media) è il frutto di una innovativa contaminatio fra mondo antico e mondo moderno. Aperta da una graphic novel in 6 vignette in Latino sulla “Divina Commedia” riprodotte anche in splendide cartelle donate ai rappresentanti delle Istituzioni presenti, questa Sezione della Serata ha presentato Ultima temporis puncta Franciscae Ariminensis e un passo del V Canto dell’Inferno in esametri latini, una vignetta ispirata ad un epigramma di Marziale e due attualissime modalità di comunicazione (un whatsapp fra Catullo e Lesbia e una reinterpretazione moderna del dialogus inter Catullum atque Lesbia). A seguire, le recensiones cinematographicae e il Telephemeris (TG in latino).
Infine, mentre si andava completando l’operazione Pictura extemporanea live (un vero e proprio work in progress), la Pars quarta, Neapolis atque Roma e Spectacula. Dopo i proverbi napoletani in latino, è stata la volta dello sport: il pedifollium (la partita di calcio). Un esempio antico: lo scontro “Nucerini versus Pompeianos”, immortalato negli Scavi di Pompei, e la partita in diretta in latino Milan-Napoli. A seguire, una danza romana su testo inglese (le danzatrici indossavano le originali magliette con il logo della Manifestazione offerte da Monsport) e la sfilata delle modelle, che sono state truccate coram populo durante il corso dell’Evento.
In chiusura, non potevano mancare l’esecuzione della sigla finale Miles amore captus (’O surdato nnammurato) e la gustosa dimostrazione “Antiquae Romae cibi” a cura dei Docenti e degli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero di Stato “De Medici” – Plesso di Striano (Na), rappresentati dalla Prof.ssa Enza Scarano e dal Prof. Antonio Lauri.
Ad proximam editionem.
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