Musica e solidarietà: il Duomo di Sarno accoglie il Concerto per Telethon | Intervista alla professoressa Angela Pappacena, direttrice del Coro InVoices De Amicis-Baccelli

Nella magica atmosfera natalizia, domenica 15 dicembre 2024, alle ore 19:30, il suggestivo Duomo di Episcopio, situato nel cuore pulsante di Sarno (SA), si prepara ad accogliere un evento indimenticabile. Il Circolo dell’Amicizia, con il patrocinio del Comune, dà vita a un concerto straordinario dedicato alla Fondazione Telethon, trasformando una serata di musica in un gesto concreto di solidarietà.

Nel maestoso Duomo, ogni accordo e ogni voce non saranno solo suono, ma autentiche vibrazioni di speranza. Il concerto, impreziosito dalla partecipazione di musicisti e interpreti di grande talento, vuole essere un ponte tra il sublime linguaggio della musica e l’impegno sociale, un invito a donare e a sostenere chi lotta ogni giorno contro malattie genetiche rare. La Fondazione Telethon, attiva dal 1990, rappresenta un simbolo di resilienza e progresso, un punto di riferimento per le famiglie che vivono il dramma di patologie che spesso non lasciano scampo. Attraverso la ricerca scientifica, Telethon ha saputo portare avanti non solo studi innovativi, ma vere e proprie rivoluzioni terapeutiche, trasformando il dolore in una possibilità di rinascita. Ogni nota che risuonerà tra le mura antiche del Duomo sarà un messaggio di amore universale, un abbraccio a chi crede che la scienza possa riscrivere destini, un richiamo alla responsabilità collettiva di non lasciare indietro nessuno. La bellezza dell’arte si unisce così alla forza della solidarietà, creando un’esperienza capace di toccare corde profonde, nel cuore e nell’anima. L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione unica per celebrare il potere della musica, della comunità e della speranza. Partecipare significa non solo lasciarsi ispirare dalla magia del concerto, ma anche contribuire concretamente a un progetto di vita e di futuro. Sarno si fa dunque teatro di un gesto nobile, ricordandoci che insieme possiamo rendere il mondo un luogo migliore.

Tra gli illustri ospiti dell’evento: il soprano Francesca Manzo, il musicista Pasquale Cardenia, il Duo pianistico The NiNels, il presentatore Alfonso Dolgetta, il Coro polifonico San Biagio e il Coro InVoices De Amicis-Bacelli guidato da un direttore d’eccezione: Angela Pappacena!

MediaVox Magazine ha avuto il piacere di intervistare la prof.ssa Angela Pappacena, direttore del Coro InVoices De Amicis-Baccelli di Sarno, in occasione della partecipazione al concerto per Telethon. Durante l’intervista, la direttrice ha condiviso con noi il percorso del coro, il valore educativo della musica corale e le emozioni che i giovani artisti porteranno al pubblico nel suggestivo scenario del Duomo di Episcopio. Un viaggio tra musica, solidarietà e grandi traguardi, che testimonia l’impegno e la passione di un gruppo straordinario.

L’INTERVISTA

Come nasce l’idea di coinvolgere il Coro InVoices De Amicis-Baccelli in un evento così significativo come il concerto per Telethon? Qual è il messaggio che il coro vuole trasmettere attraverso la musica? L’idea nasce dall’invito ricevuto dal Circolo dell’Amicizia, che abbiamo accolto con grande entusiasmo. Il Coro InVoices De Amicis-Baccelli ha già partecipato a iniziative di questo tipo, e riteniamo che abbiano un valore straordinario, sia per i ragazzi che per il pubblico. Il nostro messaggio è semplice: fare del bene attraverso la musica.Essere ambasciatori delle attività della Fondazione Telethon ci riempie di orgoglio e gioia. Cantare per sostenere i bambini in difficoltà rappresenta per noi un’esperienza unica e educativa, che arricchisce profondamente i nostri giovani coristi.

La musica corale ha una capacità unica di unire le persone: quali emozioni e valori spera di suscitare nei partecipanti e nel pubblico presente al Duomo di Episcopio? Cantare in coro è un’esperienza profonda, una delle forme più immediate e autentiche di fare musica insieme e condividere emozioni.Speriamo che il pubblico possa percepire e condividere con noi l’amore per la musica, vivendo quel piccolo miracolo che si compie ogni volta che bambini e ragazzi cantano insieme. Il nostro repertorio includerà brani natalizi che sapranno scaldare i cuori sia dei giovani artisti che del pubblico presente.

Qual è stato il percorso artistico e formativo del Coro InVoices De Amicis-Baccelli? Ci sono stati momenti particolarmente significativi o traguardi che desidera condividere con noi?Il Coro InVoices De Amicis-Baccelli di Sarno è nato nell’anno scolastico 2021/22, grazie alla volontà della Dirigente Dott.ssa Clotilde Manzo, con l’obiettivo di promuovere l’esperienza corale all’interno della scuola e offrire un’occasione di incontro e crescita formativa.Il nostro repertorio è variegato e spazia dalla musica sacra a quella profana, dal pop alla musica leggera, dal rock alla musica popolare. Durante gli incontri settimanali, i giovani coristi mostrano un entusiasmo inesauribile, che si traduce in armonia, solidarietà e socializzazione, valorizzando le emozioni e la personalità di ciascuno.Tra i momenti più significativi del nostro percorso ci piace ricordare il concerto per i bambini del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Sarno, la partecipazione alla Giornata Internazionale dello Sport con il campione di sci nautico Daniele Cassioli e, naturalmente, la vittoria del primo premio assoluto al Concorso Saverio Mercadante. Sono esperienze che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti noi.


Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.