Leonardo De Andreis: la voce del riscatto e della libertà

Leonardo De Andreis torna sotto i riflettori con una carica di energia e una maturità artistica che catturano e ispirano.

Nato a Pomezia nel 2000, Leonardo si è fatto conoscere nel 2018 partecipando a Sanremo Young, il celebre talent show di Rai1 condotto da Antonella Clerici, conquistando il pubblico con la sua voce straordinaria e il suo carisma irresistibile. Da allora, ha continuato a evolversi, trasformando la sua musica in uno strumento di riscatto e positività. Nonostante le sfide legate alla sua disabilità, Leonardo ha dimostrato che ogni ostacolo può diventare una leva per la creatività, trasmettendo un messaggio di forza e determinazione.

Nel suo ultimo brano, Soltero, Leonardo racconta con ritmo e passione la “filosofia del rimanere single”, un inno che non si limita alle relazioni amorose, ma abbraccia anche la necessità di allontanarsi dalle amicizie tossiche. Soltero è un brano prodotto dal geniale Francesco Comunale per Highlights, che riflette il desiderio di autenticità e il coraggio di prendersi cura sempre di noi stessi.


MediaVox Magazine ha intervistato Leonardo De Andreis per conoscere più da vicino il suo percorso, le sue emozioni e i progetti che lo animano.

L’INTERVISTA

Nel tuo nuovo brano Soltero, quanto c’è di personale? C’è moltissimo di personale… Soltero non è solo una canzone, ma una liberazione. Ho vissuto momenti difficili, circondato da persone che non aggiungevano valore alla mia vita. Con il tempo, ho imparato che allontanare le relazioni tossiche, siano esse amorose o amicali, è il primo passo per ritrovare la pace interiore. Questo brano rappresenta la mia voglia di riscatto: un grido di libertà per chiunque abbia bisogno di sentirsi al centro della propria vita. Ho messo in musica il mio viaggio verso un rapporto più sano con me stesso, ed è qualcosa che voglio condividere con chiunque si trovi nella stessa situazione.

Guardando al tuo percorso, da Sanremo Young a oggi, quali sono le lezioni più importanti che hai imparato come artista e come persona? Il mio percorso è stato una continua scoperta di me stesso. A Sanremo Young ho imparato a uscire dalla mia comfort zone: mi sono confrontato con stili e brani che non avrei mai pensato di poter interpretare, e questo mi ha insegnato che i limiti sono spesso solo nella nostra testa. Come artista, ho capito che sincerità e autenticità sono fondamentali: voglio essere vero in tutto ciò che faccio, senza compromessi. Come persona, ho imparato il valore della resilienza. Ogni sfida e ogni delusione mi ha reso più forte. Oggi affronto la musica e la vita con una passione stratosferica.

Cosa speri di trasmettere al pubblico con la tua musica e quali sono i tuoi progetti futuri? La mia musica non vuole imporre messaggi: vuole creare emozioni. Canto per tutti, per chiunque voglia interpretare le mie parole in modo personale. La musica è una connessione diretta al cuore, ed è lì che voglio arrivare. Quanto al futuro, ci sono molti progetti in lavorazione, ma preferisco non svelare troppo. Posso dire solo una cosa: lavorate su voi stessi, scoprite il vostro valore e non lasciate che nulla vi allontani dalla vostra strada. La mia musica sarà sempre qui, come un rifugio per chi ne avrà bisogno.


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Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.