Nella suggestiva cornice della Sala Monta del Real Sito di Carditello, il 19 dicembre si è svolta la seconda edizione del premio “Coraggiosamente Donna”, un evento che ha celebrato la forza, la resilienza e la determinazione di nove donne straordinarie, ciascuna portatrice di una storia di coraggio e innovazione. L’iniziativa, promossa dall’associazione “Rise Up” in collaborazione con la Fondazione Real Sito di Carditello, si è confermata un simbolo di riconoscimento e valorizzazione del ruolo delle donne nella società.
La cerimonia ha avuto inizio con la presentazione del “trono rosso”, un’opera simbolica che richiama il valore della regalità e dell’amore, voluta dalla Fondazione per ricordare le donne vittime di violenza. La scelta di un trono, in linea con la storia borbonica del Real Sito, è un omaggio alla dignità e al rispetto, trasformando questo luogo in uno spazio di riflessione e memoria. L’opera, realizzata con cura e passione, rappresenta un gesto tangibile di vicinanza e partecipazione, ma anche un invito a riflettere sull’importanza di costruire una cultura del rispetto e della legalità.
Il premio ha voluto rendere omaggio a donne che incarnano valori di audacia e determinazione, esempi concreti di come sia possibile superare ostacoli e trasformare i sogni in realtà. Tra le premiate spicca Veronica Malangone, imprenditrice di successo, il cui riconoscimento è stato consegnato dall’onorevole Francesco Picarone, che ha evidenziato l’importanza del contributo femminile allo sviluppo economico e sociale del territorio. La cerimonia ha coinvolto anche figure di grande rilievo come Rosanna Romano, direttrice generale per le Politiche culturali e il turismo della Regione Campania; Rosanna Oliva De Conciliis, fondatrice della Rete per la Parità; Giulia Russo, direttrice del carcere di Secondigliano, ognuna di loro esempio di leadership e innovazione nel proprio ambito.
Un momento particolarmente toccante è stato il riconoscimento alla memoria di Pina Farina, una figura ricordata con grande affetto dal figlio, che ha ritirato il premio con emozione. La sua eredità è stata sottolineata come esempio di coraggio e dedizione, capace di ispirare le generazioni future.
L’evento è stato arricchito dalla proiezione di due opere che hanno aggiunto profondità e significato alla serata. Il cortometraggio “Le Giuditta”, realizzato dagli studenti dell’IIS “Leonardo da Vinci” di Santa Maria Capua Vetere, ha portato sullo schermo una storia di rinascita e consapevolezza, dimostrando come l’arte possa essere uno strumento potente per affrontare temi complessi. A completare il quadro, l’opera in 3D creata dal giovane designer Antonio Di Nardo, simbolo del premio di quest’anno, ha rappresentato un connubio tra creatività e innovazione, sottolineando il valore del talento giovanile.
L’intera giornata si è posta come un manifesto di intenti, un invito rivolto a tutte le donne a credere nel proprio valore, a superare gli ostacoli e a rompere gli schemi precostituiti. La scelta del Real Sito di Carditello come location non è stata casuale: questo luogo, simbolo di storia e rinascita, ha offerto una cornice perfetta per celebrare l’essenza della femminilità, trasformandosi in un tempio di riflessione e ispirazione.
L’evento non si è limitato a premiare, ma ha lanciato un messaggio potente: il coraggio di essere sé stesse è il più grande dono che una donna possa fare al mondo. In un’atmosfera di partecipazione e riconoscimento, le premiate hanno rappresentato un faro di speranza e determinazione, ricordando che il cambiamento parte da chi ha la forza di osare. Carditello, con la sua maestosa bellezza, si è confermato il luogo ideale per celebrare una serata che resterà nella memoria di tutti come un inno alla grandezza e alla grazia delle donne.
