Venerdì 20 dicembre 2024, alle ore 18,00 presso la sede della Pro Loco di Sarno, si è tenuta la presentazione del libro “La fede a colore” del Maestro Mario Manzo

La cerimonia è stata aperta dal Sindaco di Sarno, dott. Francesco Squillante, e dal Presidente della Pro Loco, dott. Vincenzo Cerrato, che hanno rivolto i saluti istituzionali.
Sono interventi nell’ordine, Fra Vincenzo Ippolito, dell’Ordine dei Frati Minori, il Maestro e Poeta Lorenzo Basile e il Maestro Mario Manzo, il quale ha ringraziato tutti gli intervenuti e il pubblico per la partecipazione, e, poi, ha aggiunto alcune riflessioni sul libro.
L’evento è stato moderato, con professionalità e garbo, dell’avv. Viridiana Myriam Salerno, giornalista professionista, Direttrice di MediaVox Magazine.

Fra Vincenzo Ippolito, nel suo accalorato intervento, ha evidenziato che per i francescani il testamento spirituale di San Francesco è fondamentale, perché mette in luce gli “amori” del santo per la povertà, per la chiesa e per la fraternità.
Mario Manzo con il suo memoriale, che è un esemplare “testamento spirituale”, ha impresso, sulla carta con la parola e sulla tela con i colori, il suo itinerario spirituale. Lo ha fatto con una prosa chiara, avvincente, manifestando il desiderio di far diventare il lettore suo compagno di viaggio, cogliendo appieno la consapevolezza e lo stupore dell’uomo di fronte al mistero.
Manzo conosce bene il senso della vita e dell’uomo che, per vivere una vita degna, ha bisogno di sogni, di colore e di poesia. Egli, attraverso i colori, ha rappresentato l’universo che si porta dentro, mettendo in risalto non solo le sue luci ma anche le sue ombre. La ricerca umana e artistica di Mario Manzo si può definire, contemporaneamente, introspettiva e retrospettiva. In pratica tutta la vita dell’autore si svolge alla luce della fede, perché il suo cuore anela al bello e alla sacralità che ha vissuto alla scuola di San Francesco.
Lorenzo Basile nel suo intervento ha posto l’accenno sull’umanità di Mario Manzo, con il quale ha intrecciato negli anni una sincera e profonda amicizia, sottolineando alcune vicende che sono riportate nel libro, con riferimento particolare alla genesi dell’opera Giubileo anno 2000.
Tutto il percorso artistico di Manzo è strettamente connesso alla fede, perchè le sue opere nascono sempre da un “bisogno spirituale”. Le sue opere non vanno soltanto viste con gli occhi, ma vanno sentite, vissute, interrogate. Nell’epopea umana e artistica di Mario Manzo, in conclusione, si può affermare che l’arte sia stata la sua cura, la fedele “compagna spirituale” che gli ha consentito di estrarre dal suo animo la sua gioiosa e tormentata “vita interiore”.

La serata è stata allietata dall’esibizione del soprano Francesca Manzo e del pianista Pasquale Cardenia che hanno eseguito ed interpretato brani di musica classica, con particolare gradimento del pubblico.