Articolo di Anna Ferrentino (AF-F)
Grande successo per la conclusione dell’8^ Edizione del Concorso Internazionale “Tombola Napoletana in arte”, tenutasi nella città di Mercato San Severino in provincia di Salerno, nel Palazzo Vanvitelliano. Una mostra itinerante dedicata ad opere che hanno come protagonista la smorfia napoletana in chiave moderna.
Un gioco tradizionale la “tombola” che ha circa 300 anni e che prende vita nella città Partenopea; ancora oggi è motivo di intrattenimento e di divertimento sulle tavole Italiane ma in modo particolare al Sud.
L’Associazione di volontariato “Thule. Non solo doposcuola” ha dato vita da qualche anno ad una rivisitazione di questo gioco, attraverso lo sguardo artistico ed emozionale di chi ogni giorno si nutre di arte. L’idea della stessa di rivisitare artisticamente la “Tombola napoletana” è balzata in mente ai due artisti svizzeri Barbla & Peter Fraefel, – architetto e pittrice – hanno dato “impulso” a tale kermesse. L’Associazione, che vanta anni di successo, con sede nel Comune di Castel San Giorgio, ha fatto del “Bello” una missione, non solo, investendo nella promozione dell’arte a cui tutti noi dovremmo ispirarci. Un successo della Mostra dettato dalla forza e dalla determinazione della professoressa Concetta Caputo e dagli altri soci di “Thule” che hanno portato nei corridoi di Palazzo di città artisti da ogni parte del mondo, ad esempio dal Brasile, dall’Argentina e dall’Equador. Pareti gremiti di quadri e manufatti esposti per circa un mese al pubblico e ai giurati. Si contano più di cento i “profeti” dell’eufonia che hanno esposto tele e sculture; fotografie; opere in tecnica mista. Una manifestazione che ha coinvolto, quest’anno, non solo la città di Mercato San Severino ma anche amministratori del Comune di Siano, Sarno e Castel San Giorgio. Una simbiosi tra l’Agro Nocerino Sarnese e Valle dell’Irno. Nella sala consiliare per la cerimonia di premiazione, alla presenza del primo cittadino il Sindaco Antonio Somma, dell’assessore alle Politiche Scolastiche Assunta Alfano e di tutta l’amministrazione, presenti una diversità di artisti arrivati da ovunque che hanno ricevuto riconoscimenti e applausi. L’evento si è svolto in un clima piacevole con la conduzione della giornalista Anna Cicalese, con la sua ironia e professionalità, ha supportato la stesura delle premiazioni affidate alla Caputo che ha voluto aprire le danze omaggiando con delle “menzioni speciali” anche i padroni di casa. Tra gli scranni ad esaltare il valore delle opere, Maria Pina Cirillo, critico d’arte; il maestro Mario Salvo, critico internazionale di belle arti.
Diversi gli esponenti, a presenziare, che durante tutta la serata hanno esaltato – in modo particolare nei propri interventi – “l’essenza di azioni e interessi costruttivi”, e l’importanza dell’arte e della vita, da concepire come un’opera d’arte. E’ emerso anche quanto nella “formazione del cittadino” ci sia la chiave per migliorare tutto ciò che siamo, ispirando le nuove generazioni a conquistare il “Bello” attraverso la scoperta, il rispetto di ciò che è stato e il senso civico. Come afferma lo stesso Salvo, “L’arte è vita è colore, non se ne può fare a meno! Esporre significa – chiosa l’artista – mettersi tra il visitatore e il suo giudizio”. Il trionfo dei premiati nelle diverse categorie ha ritrovato il consenso dei critici e della giuria.
A salire sul podio per la categoria pittura, (ex aequo), “le artiste Ida Mainenti e Rosalba Ascione”. Riguardo alla Ceramica, si sono classificati primi “Angelo Fortunato e Mario Francese”, con dei piatti colorati che simboleggiano la voce della “meraviglia”. Nella sezione fotografia, il primo posto per “Louis Costantino Marino”, per la sua opera singolare e minuziosa che raffigura “il palazzo” sede del Comune della città di Mercato San Severino. Una sinopia a base di china, colorata manualmente, per la quale egli si è avvalso di misure tra l’architettonico e l’ingegneristico. Ai primi classificati, l’Associazione, ha realizzato in simbiosi con l’“Artemisia”, un’esposizione personale nella città del marmo, Carrara. Il premio alla carriera è andato a “Marco Petillo e a Maria Livia Talucci”. Diversi i premiati che hanno raggiunto traguardi altrettanto soddisfacenti. Inoltre, i membri delle varie giurie si sono riservati di assegnare premi “speciali”.
Il riconoscimento per il merito artistico è stato assegnato alla memoria di “Fernando Forgione”, presente la figlia Mara, emozionata nel ricordare, con un’opera scultorea esposta alla mostra, l’essenza che trasmetteva il papà con la sua arte. Protagonisti anche i giovani e le scuole che hanno manifestato un enorme interesse per il tema e per l’evento in sé.
Ancora, i giurati hanno assegnato premi alla napoletanità e anche dei diplomi ai giornalisti in sala. Tra questi: “Anna Cicalese stessa, AnnaMaria Noia, Giuseppe Napoli e Giovambattista Rescigno”. Con l’ulteriore riconoscimento “Città di Mercato San Severino” – per “Elias Naman (Siria) e Francesca Sgambato”.
Il colpo di scena della serata è stata la promessa fatta dal Sindaco Somma: “metteremo a disposizione i locali dell’ex tabacchificio, nella frazione Piazza del Galdo per la creazione di un museo”. Questa promessa nasce dalle affermazioni della stessa Capuano, “i manufatti che restano all’associazione – ovvero i primi premi, per ogni categoria: pittura, scultura, ceramica, fotografia – vuol dire tenerli chiusi in uno scantinato e non concedere a tale “bellezza artistica” di essere visitata durante tutto l’anno”.
Una edizione quella di quest’anno – tra pennellate, scatti, colori e forme – che ha regalato grandi emozioni, soprattutto ha esaltato il connubio perfetto e armonioso tra “arte e conoscenza”.
Articolo di Anna Ferrentino (AF-F)







