Doppio sold out al Diana di Nocera Inferiore per Stories | Un grandissimo interprete della canzone italiana e napoletana a Nocera Inferiore
Un weekend all’insegna della musica e del teatro di qualità. Doppio sold out al Teatro Diana venerdì e sabato scorsi per lo spettacolo Stories di Sal Da Vinci. E’ stato un graditissimo ritorno per l’artista napoletano, che è tornato ad esibirsi nella città capofila dell’Agro a due anni dallo spettacolo de “La fabbrica dei sogni”. Stories è scritto da Sal Da Vinci, Luca Miniero e Ciro Villano, con Ernesto Lama. Le scene sono di Roberto Crea, i costumi sono di Lisa Casillo, il disegno e le luci di Francesco Adinolfi, la messa in scena di Sal Da Vinci ed Ernesto Lama, la supervisione artistica di Luca Miniero, la musica dal vivo di Christian Capasso, il basso e contrabbasso di Antonio Mambelli e Gianluca Mirra, la batteria e le percussioni di Maurizio Fiordiliso, la chitarra di Giuseppe Fiscale, i fiati e le tastiere di Sasà Piedepalumbo, la fisarmonica e il pianoforte e video di Mariano Soria. Il filo conduttore dello spettacolo va dritto al cuore della modernità, portando sul palco dieci scene ambientate all’epoca dei social. Su uno sfondo elegante e sobrio, raffinato ma essenziale, vengono presentate storie di vita quotidiana con al centro un elemento che è ormai fortemente simbolico della nostra vita, ovvero la tecnologia ed i media. Un meraviglioso pianoforte fa da contraltare ad un computer e a un videowall sullo sfondo del palco. In questo scenario lo spettacolo prende avvio con l’immagine dirompente ed incisiva di Sal Da Vinci che, assieme al suo cast, si propone di cambiare la sua immagine per aggiornarla ai tempi che mutano, predisponendo delle vere e proprie storie su Instagram. E’ questo il leitmotiv che dà lo spunto al cantautore di presentare al suo pubblico vari momenti della sua straordinaria carriera e della sua vita privata. L’emozione sale quando ricorda il padre con gratitudine e commozione, l’esordio, l’avvio della carriera, le difficoltà, le sfide superate e vinte, i figli, l’amore, il successo, Scugnizzi, il rapporto con Pino Daniele, ma anche quello con la madre e con De Simone. Attraverso l’impianto narrativo del digitale e di Instagram, Da Vinci realizza la possibilità di un racconto non autocelebrativo ma nuovo, moderno, pieno di contenuti interessanti che si ampliano post dopo post. I commenti presentati e immaginati danno alla storia l’opportunità di dipanarsi su un doppio binario, quello pubblico e quello privato, ma anche di far immergere gli spettatori nell’universo meraviglioso di una città, Napoli, ricca di contenuti e significato, e della storia del variegato panorama musicale italiano e partenopeo. Non manca l’ironia, che fa da ulteriore collante al racconto. Ogni storia ha un argomento, corredato da video e foto. E poi arrivano le canzoni, che si intensificano man mano che la storia si sviluppa. Da Vinci non si risparmia spaziando nel mondo della musica italiana con omaggi a tanti artisti, per poi concentrarsi su quelli della sua Napoli, tanto cari anche al pubblico in sala. Nella seconda parte si intensifica una sorta di viaggio più intimo del cantautore, quasi psicoanalitico, fra Napoli, la sua musica ed i colori del mondo. Molto apprezzata l’introduzione a un certo punto di una storia sul successo dell’anno, “Rossetto e caffè”, che alla fine canterà tra gli applausi di un pubblico immerso nella magia della condivisione di emozioni, ricordi e stati d’animo. Al pubblico regala poi una scaletta di canzoni straordinarie da “Non riesco a farti innamorare” a “Da lontano”, da “Nammurate’” a “Il cielo blu di Napoli”, “Non è vero che sto bene” e l’immancabile “Il mercante di stelle”, con la sua atmosfera sognante e il suo messaggio forte di positività. Semplicemente straordinario.
Venerdì sera Sal Da Vinci sarà ospite a Sanremo assieme ai The Colors.
Il prossimo 9 marzo, invece, sarà a Salerno, al Teatro Augusteo. La stagione teatrale nocerina, invece, proseguirà con un omaggio a Carosone, il 21 e 22 marzo, con “Carosonamente”, in scena l’eccellente Peppe Servillo e i Solis String Quartet. Il 5 aprile, a chiudere sarà il grande Silvio Orlando, con “Ciarlatani”. Anche Orlando è un volto molto atteso e già noto ai più assidui frequentatori del teatro cittadino.
Giornalista professionista e docente di lingua inglese nella scuola secondaria, Licia Sasso è fin da ragazzina appassionata di comunicazione, cultura, giornalismo e linguaggi.
Si è formata all’Orientale di Napoli per poi proseguire in altre realtà.
Sia nel campo della formazione che in quello della scrittura immagina di trasmettere un po' di ciò che pensa e di quanto ha appreso finora lungo il percorso di vita.
Questo sito fa uso di cookies per migliorare la vostra esperienza. Proseguendo nell'utilizzo, accettate le nostre condizioni di servizio.AccettoUlteriori Informazioni
Informativa su Privacy ed impiego dei Cookies
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.