Moncalvo, la città più piccola d’Italia tra storia, cultura e futuro

Moncalvo, la città più piccola d’Italia, è un gioiello immerso nel cuore del Monferrato. Con circa 2.700 abitanti, vanta un passato illustre.

Nel 1705 ottenne il titolo di città, riconfermato prima dai Gonzaga, poi dai Savoia e infine, dopo la nascita della Repubblica nel 1946, attraverso le patenti di città. Oggi Moncalvo si distingue per il perfetto equilibrio tra storia, cultura ed enogastronomia, elementi che ne fanno una destinazione sempre più apprezzata. Le colline monferrine, riconosciute patrimonio dell’UNESCO, contribuiscono ad attrarre un turismo in continua crescita, sostenuto da una struttura ricettiva ogni 100 abitanti. 

MediaVox Magazine ha avuto il piacere di intervistare, durante un incontro a Casa Sanremo Bazr 2025, il Sindaco Diego Musumeci, che ha condiviso la sua visione sulla città e i suoi progetti futuri.

L’INTERVISTA

Quale pensa sia la forza del suo paese? Sicuramente è l’unione tra paesaggio, enogastronomia e cultura. Le nostre colline sono uniche e raccontano una grande storia artistica. I nostri prodotti tipici sono il tartufo bianco del Monferrato, il vino, la carne fassone piemontese, che alleviamo con metodi tradizionali. Da 386 anni, ogni dicembre, ospitiamo la Fiera del Bue Grasso, una celebrazione della cultura contadina e della nostra gastronomia. Il bollito misto è uno dei simboli della nostra cucina, e ora stiamo lavorando per valorizzare anche l’olio del Monferrato con una fiera dedicata. È un luogo tutto da scoprire e da apprezzare in ogni sua sfaccettatura.

Se potesse descrivere la sua città con un aggettivo, quale sarebbe e perché? Credo che un solo aggettivo non possa bastare per descrivere una comunità così ricca. Ma se dovessi sceglierne uno, direi “strabiliante”. Perché? Perché per quanto se ne possa parlare, Moncalvo va vissuta. Solo attraversando le sue strade, ammirando i suoi paesaggi e assaporando i suoi prodotti si può comprendere davvero la sua essenza.

Quali sono gli obiettivi futuri di Moncalvo? Abbiamo ottenuto fondi attraverso un bando per la rigenerazione urbana dei borghi e stiamo investendo nella riqualificazione della nostra città, in particolare degli edifici storici, per renderla ancora più attrattiva per i visitatori. Il turismo deve diventare una delle nostre più grandi risorse: non siamo un’area industriale e dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio naturale e culturale. In autunno, Moncalvo regala colori e paesaggi quasi surreali, ma vogliamo che la città sia una destinazione attrattiva in ogni stagione. Sono certo che con l’impegno delle istituzioni e della comunità riusciremo a raggiungere grandi traguardi insieme.


Moncalvo è un borgo che ha saputo conservare la sua storia senza smettere di guardare avanti. Un luogo dove il passato convive con il futuro, pronto ad accogliere chiunque voglia scoprirlo…


Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.