Lapo’s: Il Negroni analcolico che racconta Firenze e un’amicizia senza tempo

Nelle pieghe del tempo e tra i riflessi dorati del fiume Arno, spesso nascono storie che sfuggono al semplice racconto per trasformarsi in simboli, sapori e ricordi. Una di queste storie inizia qualche anno fa, nella storica sede dell’Harry’s Bar di Firenze, luogo d’incontro per animi curiosi e viaggiatori dal gusto raffinato.

Fu proprio lì, tra il tintinnio discreto dei bicchieri e la luce soffusa che accarezza i tavolini, che avvenne il primo incontro. Un signore americano sedeva in completo relax, sorseggiando un Negroni con quella tranquilla consapevolezza di chi sa come godersi l’attimo.

Lapo, figura familiare nel locale, lo osservò con la naturalezza di chi riconosce l’autenticità nei gesti semplici. Nessuna parola superflua, solo il linguaggio silenzioso di una città che sa accogliere senza chiedere nulla in cambio.
Il tempo fece il suo corso e, come accade nei racconti più sinceri, il destino decise di intrecciare nuovamente quei cammini. L’americano, il cui nome era Sean, tornò a Firenze, e questa volta non vi fu bisogno di presentazioni. Tra loro nacque subito una stima reciproca, alimentata da quella
rara capacità di comunicare senza filtri e di scorgere dietro ogni sorriso una storia da ascoltare.

Tre anni dopo, in una notte fiorentina che profumava di storia e di sogni non ancora raccontati, il telefono squillò. Dall’altra parte della linea, la voce di Sean portava con sé l’entusiasmo delle idee che nascono dal cuore: omaggiare Firenze con qualcosa di unico, qualcosa che racchiudesse lo spirito accogliente e la passione per le persone che Lapo incarnava perfettamente.

Non un semplice prodotto, ma un tributo autentico. Così nacque Lapo’s, un Negroni analcolico, emblema di eleganza e convivialità, che conserva l’anima vibrante del celebre cocktail fiorentino senza il bisogno dell’alcol per raccontare una storia.

Ogni sorso di Lapo’s è un viaggio tra le strade di Firenze, un brindisi all’amicizia, alla capacità di riconoscersi e di lasciare un segno, proprio come accadde tra Lapo e Sean. Non solo un drink, ma un’esperienza che ricorda come, talvolta, i legami più autentici nascano nei luoghi più familiari, davanti a un bicchiere che non è mai solo un bicchiere, ma il testimone di una storia che continua a essere raccontata.

Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.