Presso la prestigiosa Sala delle Conferenze della Banca Stabiese di Castellammare di Stabia il 17 marzo 2025 si è svolta la presentazione del libro di Mario Avagliano e Marco Palmieri “Italiani D’America” edito da “il Mulino” pp550 euro 32.
L’evento è stato organizzato dal Rotary Club Castellammare di Stabia, dal Lions Club Castellammare di Stabia Host e dall’Associazione Nessuno e Centomila. Dopo i saluti della presidente del Rotary, Carmen Matarazzo, e del presidente dei Lions, Angelo Palmieri, Paola de Simone, giornalista e presidente dell’Associazione Nessuno e Centomila, moderatrice della serata, ha letto alcuni documenti e lettere degli emigranti, raccolte dagli autori, durante la loro ricerca, creando negli ascoltatori emozionanti suggestioni. Il presidente dell’ANPI Campania, Ciro Raia, ha sarcasticamente sottolineato che il titolo del saggio avrebbe potuto essere anche “Quando gli emigranti eravamo noi” perché il libro tratta della vicenda dell’immigrazione italiana verso l’America dal 1870 al 1940 che ha plasmato le storie di intere generazioni e di due nazioni. Il suo intervento si è incentrato innanzitutto nel riconoscere agli autori la capacità di dare visibilità alle parole, di creare attraverso la scrittura un effetto cinematografico immediato e realistico.
Ha sottolineato seguendo le pagine del testo le motivazioni che hanno spinto circa 20 milioni di Italiani nel corso del periodo considerato a compiere la scelta migratoria, le disumane condizioni del viaggio e dell’arrivo, le difficoltà dell’integrazione linguistica, le condizioni di lavoro e l’infrangersi del sogno americano e la condizione delle donne trasportate per necessità in un’altra dimensione completamente estranea alle loro origini. Successivamente è intervenuto il prof Luigi Di Capua, docente del Liceo Classico Plinio Seniore, che ha traslato la vicenda storica con gli attuali flussi migratori che vedono l’Italia non terra di esodo ma approdo, speranza per uomini in fuga da guerre, sfruttamento, miseria e violazione dei diritti umani.In conclusione è intervenuto l’autore, Mario Avagliano, che ha evidenziato come il saggio sia il frutto di lunghi studi effettuati su documenti ufficiali ma anche sulle lettere e i diari degli immigrati. Ed è proprio questa doppia lettura la peculiarità di questo lavoro che ci offre una panoramica completa delle fasi storiche dell’emigrazione italiana, analizzando le condizioni materiali dei viaggi, le reti sociali, il ruolo cruciale delle donne, le sfide dell’integrazione, i mutamenti nel tessuto sociale e culturale della grande emigrazione. Il saggio si conclude con l’analisi di due fenomeni contrastanti: da un lato il sorgere di una malavita organizzata che darà origine nel tempo a Cosa Nostra e dall’altro la grande influenza degli italiani sulla cultura americana che rappresenta il riscatto dell’orgoglio italiano in tutti i campi da quello accademico letterario e scientifico, artistico, musicale ed enogastronomico.
Un folto e caloroso pubblico è intervenuto all’interessante evento.
