Un film gentile, pulito e al contempo comico. Non straborda per stupire, ma racconta con piglio divertente ed educato lo spaccato di una famiglia e del nostro Paese negli anni ottanta.

Trama | Aida ha 12 anni e inizia a maturare dubbi su un possibile lato oscuro di suo padre Adriano: le sue lunghe assenze continue e improvvise, viaggi in giro per l’Europa e il lavoro in una ditta generica di import-export non gliela contano giusta. Con l’aiuto di Daniel, suo compagno di classe, nonché aspirante fotoreporter, decide di approfondire a modo suo, visto che ogni volta che chiede spiegazione agli adulti, le viene risposto che è troppo piccola per capire. I due ragazzini si calano così nei panni di investigatori e cominciano un’indagine minuziosa che unisce le vicende familiari con quelle di cronaca nera che investono il nostro paese tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta. Adriano, nella mente dei ragazzi, diventa così una volta un terrorista rosso, poi un killer, un massone della P2, una spia, un latitante… Finché un giorno le indagini arrivano al dunque…

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