Eurovision Song Contest 2025 | Lucio Corsi e l’Italia

Lucio Corsi all’Eurovision 2025: un viaggio tra autenticità, stile e musica senza tempo

Il 17 maggio 2025, Lucio Corsi ha rappresentato l’Italia alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest a Basilea, conquistando il quinto posto con 256 punti grazie al brano “Volevo essere un duro”.

La sua esibizione ha lasciato un segno indelebile per la sua autenticità, lo stile retrò e la profondità emotiva. Corsi ha scelto di mantenere la stessa impostazione vista al Festival di Sanremo: ha iniziato seduto a un pianoforte, indossando la sua iconica giacca bolero gialla, decorata da cristalli e con maxi spalline (imbottite con una busta di patatine), accompagnato dal chitarrista e co-autore Tommaso Ottomano. Successivamente, si è spostato al centro del palco con la chitarra, introducendo un assolo di armonica prima del ritornello finale . L’ambientazione era arricchita da due enormi speaker retro e un filtro seppia applicato al feed televisivo, conferendo all’esibizione un’estetica anni ’70 . Sotto la scarpa di Corsi, inquadrata volutamente dalle telecamere, la scritta “Andy”, con un rimando al mondo dell’animazione di Toy Story, un modo per celebrare la gioia dell’ infanzia e l’importanza di restare sognatori anche da adulti.

Lo stile di Corsi è un omaggio al glam rock: il look di Corsi ha richiamato il glam rock degli anni ’70. Il trucco bianco e gli stivaletti hanno evocato paragoni con David Bowie e i Queen.

“Volevo essere un duro” è una ballata che esplora il conflitto tra il desiderio di apparire forti e l’accettazione della propria sensibilità. Con riferimenti a paure infantili e insicurezze, il brano sfida gli stereotipi di mascolinità, proponendo un messaggio di autenticità e coraggio nell’essere se stessi .

Un successo di pubblico e critica, con grandi consensi a livello europeo: una ventata di originalità, autenticità e genuinità, in un contesto spesso dominato da produzioni elettroniche.

Con il quinto posto e 256 punti, l’Italia ha ottenuto un risultato significativo, soprattutto considerando la scelta di non puntars su effetti spettacolari. In un’epoca in cui l’apparenza spesso prevale sulla sostanza, Lucio Corsi ha ricordato a tutti l’importanza di non temere di mostrarsi per ciò che si ama essere.



Focus sul testo e sul look

“Volevo essere un duro” | Il testo gioca con gli stereotipi del machismo e dell’immagine di sé. Il titolo stesso, “Volevo essere un duro”, suggerisce un desiderio di apparire forte e virile, ma il testo rivela una complessità maggiore, esplorando le tensioni tra l’immagine esteriore e la vera natura dell’individuo. “Volevo essere un duro” è ricco di riferimenti culturali e giochi di parole che riflettono la società contemporanea. Lucio Corsi utilizza un linguaggio diretto e colloquiale, creando un’atmosfera di introspezione e autoironia. Le parole chiave come “duro”, “forte”, “uomo” sono contrapposte a momenti di fragilità .

Le sonorità di “Volevo essere un duro” sono caratterizzate da un sound rock con influenze glam rock, che richiama artisti come David Bowie e Renato Zero. La musica è dinamica, con riff di chitarra che enfatizzano l’energia e la passione del brano. La voce di Lucio Corsi è espressiva e versatile, con un tocco di teatralità.



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