San Valentino Torio si prepara a diventare il cuore pulsante della cultura campana: dal 29 maggio al 1 giugno, documentari, musica e teatro si fondono in un evento che celebra l’identità di un territorio ricco di storia, emozioni e talento.
Nel cuore dell’Agro Nocerino Sarnese, a San Valentino Torio, tutto è pronto per la terza edizione di AgroDoc, il Festival che intreccia immagini, suoni e parole per restituire al pubblico un racconto autentico della Campania. Un viaggio sensoriale che parte dalle radici per guardare al futuro, attraversando memorie collettive, personaggi iconici e suggestioni contemporanee.
Con il patrocinio del Comune di San Valentino Torio, il supporto dell’ANCI e una prestigiosa partnership con la Rai attraverso diverse direzioni iniziando da Rai Documentari e Rai Italia per arrivare a Rainews24, Rainews.it, TgR, Rai Campania e Rai Radio Live Napoli, AgroDoc 2025 si presenta come un palcoscenico d’eccellenza, dove la cultura si manifesta in ogni sua forma. A firmare l’organizzazione, la sinergia collaudata della Highlights con l’ingresso, quest’anno, della Fondazione Carisal, nuovo compagno di viaggio di un’avventura sempre più ambiziosa.
Il sipario si alza il 29 maggio in Piazza Amendola con la proiezione di «Sono solo canzonette», il docufilm dedicato a Edoardo Bennato, per la regia di Stefano Salvati. Una serata inaugurale che risuonerà delle percussioni di Tony Esposito e della travolgente ironia di Gino Fastidio, in un omaggio corale alla genialità musicale partenopea.
A seguire, l’evento prosegue con «O’ Festival» di Francesco Castellani, che celebra vent’anni di canzone napoletana: protagonisti, sul grande schermo e sul palco, saranno le voci emozionanti di Gianluca Capozzi e Mavi, capaci di traghettare la tradizione nel linguaggio dei nuovi ascoltatori.
Il 31 maggio sarà il momento di uno dei racconti più attesi: «Il Re di Napoli» diretto da Massimo Ferrari, dedicato alla figura leggendaria di Mario Merola, tra mito, verità e folklore. A rendere omaggio al re della sceneggiata sarà la band I Romito, che con la loro miscela di folk, indie ed elettropop daranno voce a una Napoli sospesa tra memoria e innovazione.
Il gran finale, domenica 1 giugno, sarà affidato all’inconfondibile voce di Monica Sarnelli, ambasciatrice delle melodie napoletane e volto amatissimo del piccolo schermo grazie alla sigla di «Un posto al sole». La sua presenza sul palco sarà un abbraccio musicale a un pubblico che ama la città, le sue storie e le sue note.
AgroDoc è da tre anni un inno alla bellezza di un popolo che resiste, che crea, che emoziona. È l’incontro tra la forza del territorio e la visione artistica, il punto in cui passato e futuro si sfiorano davanti a uno schermo illuminato sotto le stelle. È, in fondo, l’essenza di una Campania che non smette mai di raccontarsi e lo fa con orgoglio, con amore, con arte!
