C’era un’aria di attesa mista a orgoglio nel Foyer dell’Auditorium del Centro di Produzione Rai di Napoli…
Lì dove le immagini prendono vita e le storie trovano voce, si è svolta alla presenza del Direttore, Antonio Parlati, la Conferenza Stampa di presentazione di AgroDoc 2025, la rassegna che racconta la Campania attraverso la sua arte, la sua musica, il suo teatro, il suo cuore.
Alle ore 12.00 del 27 maggio, nella Sala Stampa del Centro di Produzione Rai di Napoli, il sipario si è ufficialmente alzato su quella che si preannuncia come un’edizione indimenticabile, la terza, di un progetto che ha già segnato con forza e autenticità il panorama culturale del Sud Italia.
Un momento di straordinaria spontaneità ha impreziosito la Conferenza: Mavi e Gianluca Capozzi, due tra le voci più amate della musica partenopea, hanno regalato al pubblico presente un’improvvisazione dal sapore autentico, intonando con complicità alcuni grandi classici della tradizione napoletana. Un freestyle inaspettato nel cuore del Centro di Produzione Rai di Napoli, che ha strappato applausi e sorriso anche al Direttore Antonio Parlati, il quale ha sottolineato come AgroDoc 2025 sia un evento capace di fondere linguaggi e generazioni, con la musica come fil rouge che attraversa le serate, i documentari e le emozioni. «Così ci scaldiamo la voce prima di salire sul palco», hanno scherzato i due artisti partenopei, che condivideranno la scena a San Valentino Torio, portando sul palco quella stessa veracità e passione che li ha resi simboli della cultura musicale campana. Un’anteprima sincera, viva, che ha acceso il cuore del Festival ancor prima che cali il sipario sulla prima serata.

Nata da una visione coraggiosa e poetica di Francesco Comunale, AgroDoc si conferma, si riscopre e si fa viva. AgroDoc è infatti una dichiarazione d’amore alla Campania: alla sua storia, ai suoi artisti e alle sue piazze.
Realizzata grazie alla sinergia tra la Highlights, il Comune di San Valentino Torio, il supporto dell’ANCI, della Fondazione Carisal e una prestigiosa partnership con la Rai attraverso diverse direzioni iniziando da Rai Documentari e Rai Italia per arrivare a Rainews24, Rainews.it, TgR, Rai Campania e Rai Radio Live Napoli, la rassegna prenderà vita dal 29 maggio al 1 giugno nella cornice suggestiva di Piazza Amendola, nel cuore della «Città degli Innamorati».
Durante l’incontro, i riflettori si sono accesi sui dettagli di un programma che alterna proiezioni di documentari firmati Rai a spettacoli dal vivo, talk e performance musicali. La Campania sarà al centro del racconto, con storie da scoprire e voci da ascoltare. È stato svelato l’elenco dei primi ospiti d’eccezione, nomi che portano con sé il peso e la leggerezza della tradizione artistica partenopea: Tony Esposito, Gino Fastidio, Gianluca Capozzi, Mavi, Monica Sarnelli, e altri ancora pronti a salire sul palco per emozionare e coinvolgere.
AgroDoc è un viaggio nel tempo e nei sentimenti. La parola “Doc” non è scelta a caso: sta per Denominazione di Origine Campana, a sigillare un’appartenenza che non è solo geografica, ma culturale, identitaria, viscerale. Il Festival vuole custodire la memoria, rilanciarla nel presente e proiettarla nel futuro, affinché nessuno dimentichi mai il valore e la bellezza di questa terra.
La Campania, con i suoi contrasti e la sua luce, emerge qui in tutta la sua potenza: autentica, intensa, musicale, come una canzone che si fa narrazione. A confermarlo è stato anche il Sindaco Michele Strianese, che ha parlato con fierezza di un progetto che ha saputo coinvolgere istituzioni, artisti e cittadini in un’unica visione comune. Dalla piazza al mondo, AgroDoc ha già dimostrato di saper volare alto, riempiendo le sere d’estate con emozioni sincere e partecipazione popolare.
MediaVox Magazine, da sempre attento alle iniziative che coniugano cultura e identità, è fiero di accompagnare questa nuova edizione, raccontandone ogni sfumatura. Perché AgroDoc non è solo un Festival, è una promessa mantenuta. È la dimostrazione che, quando il sogno incontra la dedizione, tutto diventa possibile.
E così, con la conferenza stampa di oggi, inizia ufficialmente l’Estate Sanvalentinese 2025: un’estate fatta di storie, di applausi, di radici che si fanno spettacolo. Un’estate che ha il sapore dell’appartenenza e l’ambizione dell’eternità.







