L’arte non salva il mondo. Ma salva chi lo abita | Evento speciale di body-painting al Village di Cartoons on the Bay

Giovanni Boccia incanta Cartoons on the Bay con una performance che parla al cuore del nostro tempo

C’è stato un istante in cui Piazza Salotto ha smesso di essere un semplice luogo e si è fatta emozione collettiva. Lì, sotto le luci del Village di Cartoons on the Bay Village, l’arte ha alzato la voce. E ha gridato una sola parola: pace.

A lanciarla, senza retorica ma con una forza dirompente, è stato Giovanni Boccia, artista del corpo e dell’anima, che ha dato vita a una performance visiva che rimarrà impressa nella memoria di chi c’era. Due corpi, quello dell’attore e scrittore Alexander Wilde e della ballerina Gaia, sono diventati tela viva, attraversati da colori stesi con le mani nude, da gesti lenti, da simboli che parlavano una lingua universale.

E poi quell’abbraccio, prima che i corpi si adagino su un lenzuolo bianco, candido come un sudario, a suggellare la sacralità di un atto artistico e umano. Tutto accompagnato dalle note rarefatte di Giuni Russo, che sembravano provenire da un altrove senza tempo. A completare la magia, le parole! Parole scelte, misurate, lanciate come carezze e fendenti da Michele Cioffi, aforista e anima sensibile, che ha donato al pubblico pensieri sul coraggio e sulla speranza. L’ultima parola pronunciata è sembrata vibrare nell’aria: resistere.

«La mia arte oggi è astratta, informale. Uso colori fluorescenti che cambiano sotto la luce, come cambiano le emozioni». Queste le barile di Boccia in merito alle sue opere, fatte di linee infinite e puntini che si intersecano, sembrano inseguire l’anima. «Cerco me stesso, e forse cerco anche voi».

La body painting realizzata al Village è stata molto più di un’estemporanea: è stata una messa laica sull’altare del presente, un rito contemporaneo in cui ogni gesto aveva un senso, ogni sfumatura una memoria.

E se gli si chiede cosa rappresenti per lui l’arte, Giovanni Boccia risponde con la sincerità di chi ha scelto di mettersi a nudo davanti al mondo:

«È la mia cura. Quando dipingo, guarisco. Quando creo, rivivo. Ogni pennellata mi riconnette con i ricordi, con le emozioni, con la parte più vera di me. L’arte consola, trasmette, rilassa. E se riesce a fare questo anche per chi guarda, allora ha già compiuto il suo miracolo.»

In una sera d’estate, Cartoons on the Bay ha smesso di essere solo festival: è diventato testimonianza. E mentre le guerre continuano a ferire il mondo, da Pescara si è alzata una voce: non quella dell’illusione, ma quella, potente e necessaria, della bellezza che non si arrende!

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.