Web Radio a Scuola: Formazione per Docenti al Capuozzo di Napoli | Dirigente Scolastica Anna Pugliese

Si è tenuto presso l’I.C. Capuozzo del Centro direzionale di Napoli, il Corso di aggiornamento per la transizione digitale nelle Scuole destinato ai Docenti, dal titolo “Metodologie didattiche innovative: web radio a scuola”. Il Corso si inserisce nel progetto “Al passo coi tempi”, organizzato e curato da Fondazione Cultura&Innovazione ETS, in partenariato con l’Istituto Scolastico Gennaro Capuozzo nell’ambito del PNRR 2.1 DM 66/2023.

MediaVox Magazine ha avuto l’opportunità di intervistare la Dirigente dell’Istituto Scolastico e le Docenti che hanno partecipato al Corso. Un’opportunità per dialogare su temi importanti come la formazione, l’offerta didattica, la necessità di essere al passo con i tempi con conoscenza e professionalità, l’importanza di gestire il rapporto con gli alunni e le Famiglie con empatia e competenza.

Intervista alla Dirigente Scolastica Anna Pugliese

Quale valore attribuisce, oggi, alla comunicazione all’interno del percorso educativo di una scuola moderna? La comunicazione, oggi più che mai, è sinonimo di trasparenza e di responsabilità. In ambito scolastico, significa costruire un linguaggio chiaro, diretto, comprensibile per tutti: alunni, famiglie, docenti e personale. Comunicare bene significa far comprendere, rendere partecipi, orientare. È ciò che avviene, ad esempio, nella valutazione: lo studente ha il diritto di sapere come viene misurato il suo progresso, e il genitore ha il diritto di seguirne il cammino. Il registro elettronico risponde a questa esigenza, offrendo uno strumento immediato e accessibile. Oggi, grazie all’impulso digitale post-Covid, stiamo proseguendo con determinazione verso una scuola sempre più snella e tecnologica, con ambienti digitali integrati, come la classroom, e processi interni che puntano a superare la carta. È un cambiamento strutturale, accelerato anche dalla normativa, come il DM 66, che ci invita a ripensare ogni giorno il nostro modo di comunicare attraverso strumenti digitali di ultima generazione.

In che modo un corso come quello di Web Radio può contribuire alla crescita professionale dei docenti e, di riflesso, arricchire l’esperienza formativa degli studenti? Questo corso rappresenta un’opportunità concreta per i docenti di mettersi in gioco e sperimentare nuove modalità didattiche. È un cammino verso una scuola delle competenze, in cui lo studente è protagonista attivo del proprio apprendimento. La Web Radio, in questo senso, diventa uno strumento potente: promuove la creatività, stimola il pensiero critico, mette in moto l’autonomia e il lavoro di squadra. Attraverso progetti ispirati alle arti, al teatro, alla parola, i nostri studenti hanno già raggiunto risultati significativi, ricevendo premi che riconoscono proprio la capacità di trasformare il sapere in esperienza viva. È questa la scuola che immaginiamo: viva, partecipata, formativa.

Qual è, secondo lei, l’aspetto più innovativo di questo progetto formativo, e perché ha scelto di sostenerlo? Credo fermamente che i media, se ben utilizzati, possano essere alleati preziosi della scuola. I ragazzi vivono in un mondo in cui i canali digitali e comunicativi sono parte integrante della loro quotidianità: ignorarli significherebbe creare distanza. Sostenere un progetto come questo significa, per me, riconoscere l’urgenza di una scuola che sappia parlare il linguaggio del presente, restando saldamente ancorata ai propri valori educativi, ma pronta a innovarsi per accompagnare davvero i giovani nel loro cammino.

In un’epoca in cui i ragazzi comunicano quasi esclusivamente attraverso i social, qual è la sfida più grande per la scuola nel restituire profondità e consapevolezza al linguaggio? Come spesso accade, ogni nuovo strumento di comunicazione viene inizialmente guardato con sospetto. Ma la vera sfida educativa non è censurare: è guidare. I docenti, se riescono a camminare accanto agli studenti, possono insegnare loro a distinguere ciò che è reale da ciò che è apparente, ciò che è veritiero da ciò che è manipolato. È fondamentale formare una coscienza critica, affinare lo sguardo e la parola, trasformare un “post” o un “messaggio” in un atto consapevole di comunicazione e relazione.

Qual è il valore educativo del “fare radio” a scuola? Pensa che questo strumento possa diventare un ponte tra competenze disciplinari e competenze emotive? Assolutamente sì. Siamo una scuola che si definisce “orientativa”, e ciò significa offrire agli studenti occasioni per conoscersi, per scoprire talenti latenti, per esprimersi in modo autentico. La radio è uno spazio in cui la voce diventa strumento di identità, la parola si fa ponte tra mondi interiori e realtà esterna. È un laboratorio che unisce sapere e sentire, conoscenza e creatività. Far sentire i ragazzi protagonisti del proprio racconto è forse la più alta forma di educazione.

Se dovesse scegliere un’espressione per descrivere la scuola del presente che guarda al futuro, quale sceglierebbe e perché? «Al passo coi tempi». È un’espressione semplice, ma per me carica di significato. Descrive una scuola che non si ferma, che si rinnova ogni giorno, che accoglie le sfide senza perdere la propria anima. È il segno di un viaggio ininterrotto, un cammino alimentato da passione, da dedizione e da quella luce interiore che ogni educatore porta con sé. Una scuola così non ha fine, perché è vita che si trasmette.

Visita il sito: https://www.istitutocomprensivocapuozzo.edu.it

Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.