UN FILO DI EMOZIONI | Il racconto del progetto “Un filo tra le mani”


Le Suore della “La Piccola Casetta di Nazareth”, Suor Filomena e Suor Rosetta, sono state le ideatrici di un corso gratuito “Un filo tra le mani” (Facebook: L’angolo creativo di Suor Filomena) che da settembre a giugno si è svolto presso la Chiesa di San Marco Evangelista a Castellammare di Stabia (NA) che si proponeva di far riscoprire e valorizzare le arti del ricamo e delle sfilature.
Dai loro lavori emerge tutta la passione e la dedizione per queste antiche arti.
In una società votata al mito della velocità è difficile tramandare un’arte che si fonda sulla lentezza. Bisogna partire dalle basi del ricamo e imparando dai propri errori. Ciascuna tappa del percorso didattico prevede la necessità di apprendere a piccoli passi per poi riuscire a realizzare lavori sempre più raffinati. L’obiettivo di Suor Filomena e Suor Rosetta è di riuscire a comunicare la bellezza attraverso un semplice filo che mira a fissare l’armonia su una stoffa. Le varie tecniche, i diversi stili e soprattutto la passione danno vita a un afflato creativo che produce un lavoro unico e creativo.

L’INTERVISTA


Negli ultimi tempi c’è un rinnovato interesse per l’arte del/delle ricamo/sfilature. Com’ è nato e cos’è questo corso? L’idea di dar vita a un corso affinché tutta la conoscenza, il sapere racchiuso dell’arte del ricamo e delle sfilature non venisse dimenticato a me e a Suor Rosetta ronzava nella testa già da un po’ di tempo ma ci mancava una sede dove effettivamente realizzare questi incontri. Superato questo problema grazie alla disponibilità di Don Franco che ci mise a disposizione uno spazio nella Chiesa di San Marco Evangelista (Castellammare di Stabia), nell’ottobre del 2023 demmo vita alla creazione di questo corso pensato per far conoscere in modo creativo il mondo vasto e affascinante del ricamo e delle sfilature.

Quali sono le motivazioni che spingono tante donne ad avvicinarsi a questo mondo? Spesso sono donne che hanno voglia di mettersi in gioco e scommettere sulla propria passione. Dentro hanno tanta bellezza e il ricamo le aiuta a farla venire fuori.

E invece che cosa spinge lei e Suor Rosetta a insegnare quest’arte? Sperare di tramandare tutto questo patrimonio di sapere è per noi motivo di grande piacere e una speranza per il futuro. Sentiamo l’esigenza di trasmettere questo antico sapere anche alle generazioni future. Spesso nel corso avviene uno scambio tra generazioni dove una apprende dall’altra. Quando questo confronto si verifica io e Suor Rosetta ci sentiamo orgogliose perché quest’arte guarda al domani!

Qual è il principale insegnamento che date a chi si avvicina al/alle ricamo/sfilature? Alla base di ogni cosa c’è la passione che rende “disponibile” l’alunna a sopportare gli inevitabili errori, anzi è proprio da essi che bisogna partire per imparare sempre meglio per padroneggiare questo sottile linguaggio. Per realizzare un lavoro di qualità sono tanti gli aspetti che si integrano e interagiscono tra di loro come adoperare tessuti e filati di qualità, utilizzare l’ago giusto. Comunque il segreto maggiore per realizzare un lavoro eccellente è sempre partire da un disegno chiaro e ben definito.

Condividete con noi la gioia di quando una vostra allieva riesce a realizzare un pregevole manufatto. Dietro a ogni lavoro di pregio ci sono ore di tentativi falliti per riuscire ad acquisire la manualità giusta che ti permettono di dar vita a ricamo raffinato. Per questo motivo condividere il raggiungimento di tale traguardo è per noi fonte di gioia e gratificazione infinita.

Che cos’è oggi il mondo del ricamo e delle sfilature? Oggi il ricamo vive una nuova primavera: è parte del mondo dell’arte contemporanea; viene riscoperto in chiave terapeutica e meditativa (ricamare rilassa e riconnette); è al centro di movimenti sostenibili nel design, nella moda e nell’artigianato. Penso che questo antico patrimonio abbia un grande futuro.

Il/le ricamo/sfilature aiutano a sviluppare un ordine mentale e un’attenzione per i dettagli. Suor Filomena cos’è per lei l’arte del ricamo? Invece per Suor Rosetta cosa rappresenta l’arte delle sfilature? L’arte del ricamo è l’antica pratica di “dipingere con il filo”, cioè di impreziosire un tessuto attraverso una serie di punti eseguiti a mano (oppure a macchina, ma l’artigianalità pura resta quella fatta a mano). Si può ricamare su lino, cotone, seta, velluto e altri materiali, usando fili colorati, metallici, perline, paillettes e molto altro. Il ricamo è una forma di linguaggio silenzioso: attraverso fiori, lettere, simboli e colori, racconta emozioni, eventi, desideri. Lo stesso discorso è valido anche per le sfilature che arricchiscono i manufatti. Ogni lavoro ricamato è unico, irripetibile, e spesso carico di valore personale.

Come vi siete avvicinate a questo mondo?
Le mamme di un tempo desideravano insegnare l’arte del ricamo alle proprie figlie non solo per trasmettere una tecnica, ma per tramandare un sapere fatto di pazienza, cura e amore. Anche la mia, all’età di sei anni, (frequentavo la prima elementare), pensò bene di mandarmi da una ricamatrice del paese, affinché apprendessi questa bellissima arte.
Purtroppo non durò molto per l’inconciliabilità tra le lezioni di scuola e quelle di ricamo. Ma questo non ha mai spento in me il desiderio di imparare, rimasto silente per poi riemergere qualche anno fa. Attraverso il web mi sono avvicinata al ricamo “moderno” (era il 2019) che mi ha affascinato a tal punto da perfezionarmi ogni giorno di più, non solo, ma al contempo ho capito che la cosa più bella e giusta da fare era “trasmettere” agli altri ciò che mi ha arricchito.
Anche per suor Rosetta è avvenuto lo stesso infatti ha una sorella che è stata una raffinata ricamatrice per l’arte fiorentina. Oggi, riprendere in mano ago e filo è anche un modo per ritrovare quel legame con il passato, per riscoprire la bellezza dei gesti lenti e pieni di significato.



Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".