Valerio Martino: “La canzone che nessuno canterà” racconta l’amore vero, tra imperfezioni e libertà

In un’epoca in cui la musica sembra rincorrere la perfezione a tutti i costi, Valerio Martino sceglie la via dell’autenticità, della verità che si cela nei dettagli imperfetti e nelle storie vissute. Dal 27 giugno 2025, il suo nuovo singolo “La canzone che nessuno canterà” arriva in rotazione radiofonica, anticipando l’uscita di “Amatoriale”, il primo album solista previsto per il 4 luglio per Blackcandy Produzioni.

Con un sound street-pop essenziale e sincero, Valerio racconta un amore burrascoso e fragile, ma capace di guarire, nato tra le mura di una nuova casa e trasformato in musica calda, cruda e vibrante, suonata con amici e senza filtri. Il videoclip del brano, realizzato con riprese spontanee degli ascoltatori al primo ascolto, restituisce al pubblico la potenza emotiva di un progetto che celebra la libertà di sbagliare, la bellezza delle sfumature e la forza delle piccole cose che, spesso, non si raccontano a nessuno.

Con “La canzone che nessuno canterà”, Valerio Martino conferma la sua scrittura sincera e disincantata, aprendo un nuovo capitolo della sua carriera che celebra la musica come forma d’arte istintiva e umana, capace di toccare chi ascolta senza artifici.

In occasione dell’uscita del nuovo singolo “La canzone che nessuno canterà” e dell’imminente arrivo del suo album “Amatoriale”MediaVox Magazine ha preparato alcune domande per Valerio Martinoper approfondire il suo approccio sincero e libero alla musica, le emozioni che hanno ispirato il nuovo brano e la sua visione del fare musica oggi, tra imperfezioni, autenticità e passione.

L’INTERVISTA

La canzone che nessuno canterà” racconta un amore burrascoso e fragile ma anche salvifico. Che cosa significa per te trovare felicità nelle cose che non si raccontano all’esterno? Quasi per caso ho scritto questa canzone appena ho iniziato a convivere con la mia ragazza. Sono sempre stato disadattato in amore, ma sentivo che stavo cambiando. Dovevo dire grazie a lei per questo passo nella vita. La canzone che ho scritto ha proprio questo significato.

Il videoclip del singolo cattura le reazioni genuine degli ascoltatori durante l’ascolto del brano. Che cosa ti ha colpito di più guardando queste reazioni e perché hai scelto questa modalità per raccontare la tua musica? Ho scelto questa modalità perché sto cercando di essere il più immediato possibile, mostrando qualcosa di autentico. Mi ha colpito la varietà di età dei partecipanti: coppie di tutte le età, persone single, giovani e adulti. Senza troppe pretese, si è rivelato un momento emotivamente sincero.

Il tuo album “Amatoriale” nasce con un approccio spontaneo e senza filtri, registrato con amici e con una forte impronta “vera”. Quanto è stato importante per te mantenere questa autenticità anche a costo di lasciare errori e imperfezioni? È stata una scelta precisa. Ci sono le classiche “sporcare” tra un brano e l’altro, ma lo abbiamo fatto per valorizzare la fase creativa. Non volevamo una perfezione che si distaccasse dalla realtà. Ho preso questa strada controcorrente per permettermi di creare qualcosa di autentico.

Dopo l’esperienza con gli Street Clerks, che cosa ha significato per te iniziare un percorso da solista e quali sono le cose che hai riscoperto o imparato su te stesso attraverso questo progetto? Gli Street Clerks sono la band con cui scrivo e suono, ma da solo cambia tutto. Alcuni testi più intimi e personali non erano adatti per un gruppo. Il mio disco è stato realizzato con un gruppo di amici, ma ho coordinato e diretto tutto io, senza aspettative. Non ho scritto esplicitamente il messaggio che volevo trasmettere, ma mi piace dire agli ascoltatori che nella vita reale c’è qualcosa di molto più prezioso, attraverso le imperfezioni quotidiane che fanno parte di noi.

Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.