Un amore atipico, narrato attraverso immagini quotidiane, tra piccoli gesti e grandi simboli: è questa l’anima di “È fiorita l’aspidistra”, il nuovo singolo di Fidelio, disponibile dal 25 luglio 2025 in streaming e in rotazione radiofonica per Blackcandy Produzioni. Un racconto musicale che prende il nome da un celebre romanzo di George Orwell e che ne reinterpreta in chiave moderna il senso più profondo: trovare equilibrio, semplicità e accettazione nei contrasti della vita.
Il sound è fresco e coinvolgente, con atmosfere dance e leggere che sorreggono una narrazione densa di significato. Il videoclip, realizzato come una performance tra l’artista e un’intelligenza artificiale, aggiunge un ulteriore livello di riflessione sul senso dell’amore oggi, tra tecnologia, ironia e citazioni pop.

MediaVox Magazine ha intervistato Fidelio per approfondire il nuovo singolo e l’universo che lo ha ispirato.
L’INTERVISTA
“È fiorita l’aspidistra” è una canzone d’amore atipica, ricca di simboli e immagini. Da dove nasce l’ispirazione per un racconto così originale e intimo? L’ispirazione per È fiorita l’aspidistra è inscindibile da quella dell’intero album, Solo i borghesi sopravvivono, di cui questo singolo rappresenta l’ultimo tassello. Il disco racconta un percorso di graduale adattamento alla vita borghese: una traiettoria che parte dal rifiuto, passa attraverso illusioni, cadute e compromessi, e si conclude con una forma di accettazione. Proprio come nel romanzo di Orwell Fiorirà l’aspidistra, a cui il titolo fa esplicito riferimento, è l’amore a determinare il punto di svolta. Può sembrare il finale più scontato, eppure è quello in cui mi sono ritrovato con più sincerità. La mia è una storia d’amore atipica, fuori schema, ed è anche grazie a questa relazione che sono riuscito a fare pace con me stesso e con la società che mi circonda. Raccontarla in modo altrettanto anomalo è stato abbastanza naturale.
Il protagonista paragona la sua compagna a diverse città. Quanto c’è di autobiografico in questa metafora, e in che modo il viaggio diventa parte dell’amore? Tantissimo. Ho sempre avuto una passione quasi ossessiva per le città, non solo e non tanto per la loro estetica ma soprattutto per l’energia che emanano – anche quando non sono belle nel senso classico. Ho perso la testa per città considerate brutte o ben poco affascinanti, come Los Angeles o Indianapolis. In questi anni ho visitato molte città americane, tutte diversissime da ciò a cui ero abituato in Europa, cercando di immergermici senza alcun pregiudizio. Alcune mi hanno disorientato, altre anche inquietato, ma tutte mi hanno lasciato qualcosa. Nel loro essere sfuggenti, contraddittorie, impossibili da definire in un solo modo, ho ritrovato tanto della mia relazione, della mia identità, della mia storia. Per questo nel brano le città diventano metafora d’amore: l’amore come luogo da abitare, non da idealizzare.
Il video è una performance tra te e l’intelligenza artificiale. Che cosa volevi comunicare attraverso questo dialogo inedito tra umano e macchina? Mi piaceva l’idea di coinvolgere l’intelligenza artificiale nel brano più emotivo, intimo e umano dell’album. Volevo giocare sul contrasto tra l’AI come ce la immaginiamo – fredda, calcolatrice, priva di sensibilità – e un’AI che invece si fa compagna di dialogo, quasi confidente ironico. È un modo per ribaltare lo stereotipo e dire che la tecnologia, se usata con intelligenza, può anche amplificare le emozioni umane. Poi, onestamente, mi divertiva portare ChatGPT “sul palco” per la prima volta, in un videoclip vero. In un mondo dove tutto è comunicazione, anche l’intelligenza artificiale può diventare un personaggio: non solo uno strumento, ma un interlocutore. E magari un alleato.
4) Dopo “David Costa Wallace” e “La Svolta”, questo terzo singolo rappresenta un nuovo tassello del vostro percorso. Cosa possiamo aspettarci dal futuro di Fidelio? Il 2025 sarà l’anno di Solo i borghesi sopravvivono: il concept uscirà entro dicembre, e nelle settimane successive ci saranno i primi live di Fidelio. Nel frattempo stiamo già lavorando al secondo album, previsto per il 2026: un nuovo itinerario, con altre città, storie e direzioni. Abbiamo tante idee, tante canzoni, e una voglia continua di raccontare.