Castelluccio Valmaggiore, quando la gentilezza diventa un ponte tra cuori e nazioni

«Chi getta semi di gentilezza… provoca una rivoluzione di cuori». Non è solo un aforisma, ma la sintesi perfetta di quanto accaduto a Castelluccio Valmaggiore, dove il Sindaco Pasquale Marchese e l’intera comunità hanno aperto le porte e il cuore per accogliere le Ambasciatrici della Gentilezza Anna VitielloVincenza De DonatoGrazia Cassanelli e Bianca Folco, regalando una giornata indimenticabile.

L’evento, dal titolo “Il Pellegrinaggio dell’Amore – L’Ordine torna a casa”, ha visto la straordinaria partecipazione di Monsignor Eugène Provost Harkness, discendente diretto da sedici generazioni di Carlo d’Angiò, accompagnato dai Cavalieri di San Giorgio Martire dell’Inghilterra e Irlanda. La ricorrenza era di quelle che lasciano il segno: i 700 anni dalla fondazione dell’Ordine, celebrati con un convegno capace di intrecciare storia, cultura e sentimenti, aprendo un nuovo cammino “gentile” verso l’Inghilterra e l’Irlanda.

Il Sindaco Marchese ha espresso con forza la volontà di creare un ponte gentile con Napoli e la Campania, unendo territori, tradizioni e persone in un abbraccio di valori condivisi.

Tra i momenti più emozionanti, la presenza del Maestro Paolo Curatolo, autore dell’Inno Nazionale alla Gentilezza, che ha presentato in anteprima l’Inno di San Giorgio. Le sue note, unite alla voce e al talento di artisti di valore, hanno dato vita a un concerto meraviglioso, intriso di armonie delicate e vibranti. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alla Sindaca di Celle di San Vito, Palma Maria Giannini, per la sua vicinanza e partecipazione.

L’accoglienza riservata alle ospiti è stata di rara intensità: sorrisi sinceri, abbracci calorosi e racconti che hanno intrecciato vite e tradizioni. Le Ambasciatrici si sono sentite “a casa”, accolte – come ama definirle il Maestro Curatolo – “da vere principesse”. Un legame, quello tra la comunità di Castelluccio Valmaggiore e gli amici campani, destinato a crescere e a dare vita a grandi azioni gentili.


Come ricorda Anna Vitiello, autrice di queste parole che hanno illuminato questa giornata speciale:«Tra i vostri cuori e i nostri c’è un filo invisibile, fatto di rispetto, affetto e desiderio di costruire insieme un futuro più umano. Siamo pronti a camminare uniti, perché la gentilezza, quando è autentica, non conosce confini».

Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.