Un libro che scuote, una serata che diventa coscienza civile | La presentazione de “La rana bollita” di Pietro Massimo Busetta negli splendidi giardini di Villa Lanzara ha trasformato una rassegna culturale in un momento di riflessione collettiva sul destino del Mezzogiorno
Ci sono libri che non si limitano a raccontare, ma che chiedono al lettore un’assunzione di responsabilità. Questo è il caso de “La rana bollita – Perché il Sud non si ribella” di Pietro Massimo Busetta, presentato a Villa Lanzara nell’ambito della dodicesima edizione di SettembreLibri. Un testo che non indulge nella retorica ma che porta davanti agli occhi del pubblico la fotografia di un Mezzogiorno sospeso tra apatia e potenzialità inespresse.
Pietro Massimo Busetta è professore ordinario di statistica economica all’Università di Palermo. Ha diretto il CIRMET (Istituto di Statistica per la ricerca applicata); è stato presidente della Fondazione Curella; ha ricoperto ruoli di primo piano in istituzioni scientifiche come SVIMEZ e la Società Italiana di Economia, Demografia e Statistica. Attualmente, è presidente del Centro Studi Giuseppe La Loggia. La rana ribollita rappresenta l’ultimo capitolo della cosiddetta “quadrilogia zoologica”, che comprende anche La rana e lo scorpione, Il lupo e l’agnello e Il coccodrillo si è affogato. Quattro opere che, pur diverse, hanno un filo conduttore: raccontare il Sud con realismo, evitando retoriche e luoghi comuni.
La serata, introdotta dal bell’intervento del Sindaco di Sarno, dott. Francesco Squillante, si è subito configurata come un momento di confronto collettivo più che come una semplice presentazione letteraria.
Il prof. Busetta ha presentato l’ultimo capitolo della sua “quadrilogia zoologica” che, attraverso metafore antropomorfiche, racconta i destini di un territorio che sembra incapace di ribellarsi alla propria condizione.
“Il Sud non è un luogo, è uno stato d’animo.” – Pino Daniele
Accanto all’autore gli interventi dell’Avvocato Antonio Ascolese e del Dottor Alberto Cicatelli hanno arricchito il dialogo, intrecciando numeri e vita vissuta. Ascolese, in qualità di consigliere comunale, ha testimoniato bene i riflessi concreti delle problematiche del Sud anche nella vita amministrativa di un territorio. Cicatelli, direttore vicario INPS Salerno e giornalista, ha offerto la sua importante riflessione, anche alla luce della sua esperienza professionale e due domande al Professore.
Nel libro, Busetta ricorda come nel Mezzogiorno solo un abitante su quattro lavori mentre ogni anno centomila giovani abbandonano la propria terra, e queste statistiche, seppure crude, non restano fredde ma diventano racconti di famiglie, comunità, aspirazioni spezzate e coraggiose ripartenze.
Le pagine del libro sono state rese ancora più intense dalle letture del Maestro Antonio Izzo che hanno dato corpo alla parola scritta e dagli intermezzi musicali della bravissima Gemma Annunziata che hanno trasformato l’analisi in emozione. A moderare magistralmente l’intero incontro, la giornalista dott.ssa Viridiana Myriam Salerno. Ad organizzare l’appuntamento nei minimi dettagli, la prof.ssa Anna Maria Della Porta (Consigliera comunale con delega agli eventi) e il dott. Fiore Giordano. Presenti molti rappresentanti dell’Amministrazione comunale.
“Il Sud non è un problema, ma una risorsa. Non è un’eccezione, ma una regola.” – Pasquale Saraceno
Busetta ha ribadito che il destino del Mezzogiorno non può ridursi a cifre e grafici ma è una questione culturale, civile e spirituale, una condizione che chiede di essere trasformata in energia creativa, non una ribellione gridata ma un cambiamento costruito attraverso responsabilità, coscienza e coraggio collettivo.
“Il Sud è un’inquietudine più che una realtà geografica” – Raffaele La Capria
La partecipazione numerosa e attenta del qualificato pubblico ha testimoniato che il Sud non è mai assente dal cuore e dal pensiero di chi lo abita.
SettembreLibri ancora una volta ha saputo farsi luogo di incontro e di coscienza civile.
“Il Sud è il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro. È la nostra anima, il nostro cuore e la nostra speranza.” – Leonardo Sciascia
Tutte le fotografie sono tratte dai profili social ufficiali del Comune di Sarno
Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e ha vissuto a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia. Attualmente, lavora per il Consorzio Gruppo Eventi.
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