Ci sono attori che non hanno età. La gente dimentica che gli anni passano perché di questi attori resta immortale il talento. E le lacrime o i sorrisi che le persone hanno versato grazie ad interpretazioni indimenticabili. Non importa se questi artisti sono belli da morire. Perché hanno fascino. Perché sono magnetici. Carismatici. E questo basta.
Ci sono attori come Robert Redford di cui non si parlerà mai al passato. Anche adesso che ha salutato per l’ultima volta la vita terrena. Lo ha fatto dormendo, Robert. Proprio come chi alza al cielo un trofeo e lo dedica alla persona del cuore.
Dall’ironia irresistibile di Butch Cassidy and the Sundance Kid al fascino elegante de La stangata, fino al sogno infranto di Il grande Gatsby, Redford ha saputo attraversare generi e decenni. Con quella naturalezza. Con quel sorriso intelligente…
“Non si può ripetere il passato? Certo che si può”, dice il suo Gatsby, ricordandoci che ogni sogno merita almeno un tentativo.
Oltre lo schermo, Redford è stato regista, produttore… un uomo che ha creduto nella forza del Cinema. Indipendente e deciso.
Ma il suo segreto resta forse racchiuso in quello sguardo in grado di raccontare, senza parole, più di qualunque sceneggiatura.
“La tua voce è valuta pregiata“: chi non ha sognato e pianto con Qualcosa di personale.
Ed è così che lo vediamo ancora. Passo deciso, penna in mano. A scrivere un futuro diverso, forse perché il suo futuro non è già compiuto, è ancora nelle pellicole che continueremo a guardare.
