Un omaggio a Dante nella suggestiva cornice della Chiesa di San Felice in Piazza
Firenze, 3 ottobre 2025 – ore 21:00
3° Festival Dantesco Fiorentino
La notte fiorentina si prepara ad accogliere un appuntamento che promette di restare inciso nella memoria degli spettatori. Nella storica Chiesa di San Felice in Piazza, scrigno d’arte e spiritualità, andrà in scena “Il canto degli angeli: Musica Sacra in Concerto”, evento di punta del Festival Dantesco Fiorentino.
Sotto la raffinata direzione artistica e musicale di Jacopo Margarito, il concerto si configura come un viaggio sonoro che attraversa secoli di tradizione e ispirazione: dal rigore mistico del canto gregoriano alla potenza lirica dell’opera italiana, fino alle suggestioni contemporanee. Una trama di voci e strumenti che si intrecciano per rendere omaggio non solo alla musica sacra, ma anche alla visione universale di Dante Alighieri, a cui l’intera rassegna è dedicata.

Protagonisti della serata saranno la Corale, i Pueri Cantores e l’Ensemble Orchestrale della Chiesa di San Felice in Piazza, accompagnati all’organo da Valentina Cocco, che sostiene l’iniziativa anche tramite la sua associazione Melodie in Concerto.
Il programma, ricco ed evocativo, offrirà brani simbolo del repertorio sacro – dal Victimae Paschaliall’Asperges me – affiancati da composizioni originali firmate da Margarito, come O Padre Nostro e Vergine Madre, intrise della poetica e della spiritualità dantesca. Non mancheranno le emozioni del melodramma, con pagine immortali di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Pietro Mascagni: dall’Ave Maria dell’Otello al Va, pensiero dal Nabucco, dal Coro a bocca chiusa di Madama Butterfly al solenne Te Deum della Tosca.
A impreziosire ulteriormente l’evento, un momento di teatro e parola: Riccardo Starnotti, illustre studioso e interprete della Divina Commedia, vestirà i panni del Sommo Poeta per un intenso monologo letterario, che guiderà il pubblico in un silenzioso dialogo tra musica e parola, tra la terra e il cielo.

Il concerto non si propone solo come esibizione, ma come esperienza di elevazione, contemplazione e comunione spirituale. È un ponte tra passato e presente, tra fede e arte, tra la memoria liturgica e la contemporaneità culturale, in un contesto – il Festival Dantesco Fiorentino – che celebra Dante come guida eterna dell’anima e della bellezza.
A ricordarlo con parole luminose è Don Gianfranco Rolfi: «Noi abbiamo bisogno degli Angeli, perché sono coloro che intercedono per noi e sono presenti nella nostra vita. E, quindi, in questo caso, un concerto non è soltanto musica o parole, ma è veramente esperienza di comunione piena con la Gerusalemme celeste, nel limite della fragilità del nostro essere ancora nella storia».
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Un’occasione rara e imperdibile per lasciarsi trasportare dall’armonia celeste e dall’eco immortale della parola dantesca, in uno degli spazi più suggestivi di Firenze.
