Lunedì 27 ottobre 2025 presso la Sala Conferenze della Banca Stabiese si è svolta la Cerimonia della Consegna dei Premi Annibale Ruccello XI edizione promossa dello Stabia Teatro Festival che è stata preceduta dal susseguirsi di eventi letterari e teatrali realizzati per tutto il mese di ottobre e che proseguirà anche a novembre, a Castellammare di Stabia.
Il Premio Annibale Ruccello 2025 alla Drammaturgia è stato consegnato a Gaetano Battista che da anni negli Istituti Penitenziari Campani realizza diversi progetti teatrali volti all’inclusione sociale e culturale. Coraggiosamente ha scelto di mettersi in gioco iniziando piccoli ma faticosi laboratori teatrali dove i ragazzi vengono coinvolti attraverso la scoperta dei loro talenti, (fragilità trasformata in potenzialità). Il lavoro teatrale permette di parlare con se stessi, di conoscere “le voci di dentro “che diventano le voci di fuori, di aprirsi agli altri in maniera diversa fuori dagli stereotipi e dai giudizi. Attraverso una destrutturazione dei grandi testi teatrali i detenuti li riscrivono adattandoli al loro sentire come con “Macbeth- Cuore Nero” (2024) che ha esplorato la tragedia di Shakespeare e il lato oscuro dell’animo umano per soffermarsi sui temi della violenza e della colpa. Il riconoscimento è stato assegnato, come di consueto, dalla giuria composta dai Professori dell’Università Federico II Matteo Palumbo, Pasquale Sabbatino, Vincenzo Caputo e Giuseppina Scognamiglio.
L’attore e regista teatrale Arturo Cirillo è stato invece il vincitore del Premio Annibale Ruccello 2025 alla Carriera, per la grande carica emotiva che riesce a trasmettere con il suo lavoro. Come lui stesso ha tenuto a sottolineare, ha un grosso debito di riconoscenza verso Annibale Ruccello che lo sente come un fratello. Cirillo nel 2006 ha portato in scena “Le cinque rose di Jennifer” di Annibale incentrando la pièce sulla solitudine che attanaglia la protagonista e riuscendo ad imprimere un’impronta personale al lavoro del grande drammaturgo stabiese. Arturo Cirillo è il direttore della Scuola per attori del teatro di Napoli Teatro Nazionale voluta da Luca De Filippo per fare spazio alle future generazioni per accogliere non chi ha talento, ma talento ce lo avrà. Il riconoscimento gli è stato assegnato, come da tradizione, dalla commissione dei critici teatrali Giulio Baffi, Stefano de Stefano, Fabrizio Coscia e Armida Parisi.
Il Premio Speciale “Annibale Ruccello” 2025 alla memoria è stato assegnato a Gaspare Nasuto che ha diffuso l’Arte dei Burattini dovunque. A parlare di Gaspare, artista di fama internazionale, burattinaio e scultore autore regista, è stato suo fratello drammaturgo attore Luca Nasuto, Presidente dell’Associazione Teatro Tunica. Gaspare era considerato” il poeta del legno”, punto di riferimento per quanti volevano avvicinarsi ai segreti delle guarrattelle napoletane. Un emozionato Luca Nasuto ha ricordato la figura del fratello partendo da un Pulcinella di legno scolpito proprio da Gaspare che troneggiava accanto ai premi della serata. Due dei grandi meriti di questo “poeta del legno” è di essere riuscito sia a portare la maschera di Pulcinella nel mondo fino a farlo diventare Patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO sia di aver umanizzato i burattini intagliando al suo Pulcinella un grande naso (simbolo fallico) per evidenziare il sotterraneo discorso tra la vita e la morte. Il Premio è stato ritirato dalla figlia (Giorgia) e dal figlio (Simone) di Gaspare ancora più emozionati dello zio. Il riconoscimento è stato assegnato dalla Casa della Poesia di Baronissi, da Luca Nasuto e dalla professoressa Carmen Matarazzo che nonostante un problema di salute, è stata egualmente il fulcro della serata.Pregevoli i Premi scolpiti dall’artista Umberto Cesino.Un pubblico caloroso ha seguito con vivo interesse la manifestazione che come sempre, ha regalato forti emozioni.

