Alberto Conti presenta “Sogni in svendita”: quando la musica diventa verità

Dal 7 novembre 2025 è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica “Sogni in svendita”, il nuovo singolo di Alberto Conti, pubblicato anche in versione ATMOS/Audio Spaziale per un’esperienza d’ascolto immersiva e tridimensionale.

Un brano che unisce l’energia del rock alla delicatezza della riflessione personale, fondendo ritmo e introspezione in un racconto che parla di coraggio, resilienza e sogni da difendere.

“Sogni in svendita” è un viaggio musicale intenso, dove le tastiere e il basso si intrecciano in un’atmosfera pulsante, mentre il testo esplora i compromessi della vita e la voglia di restare fedeli a se stessi anche quando tutto sembra spingere nella direzione opposta.

L’artista ha dichiarato: «Questa canzone nasce dall’immagine di una corsa a ostacoli, dove ogni barriera rappresenta una sfida da superare con grinta e leggerezza. Questi ostacoli li ho voluti raccogliere virtualmente all’interno del videoclip.»

Nel video ufficiale, Alberto Conti racconta la propria crescita attraverso frammenti autentici di vita: le prime esibizioni, le giornate con gli amici, i sorrisi e la passione che non lo ha mai abbandonato. Un racconto sincero e potente, che trasforma i ricordi in un messaggio universale d’amore per la musica e per la vita stessa.

MediaVox Magazine ha intervistato Alberto Conti, che ci ha raccontato le emozioni e la visione dietro questo nuovo progetto artistico.

L’INTERVISTA

Sogni in svendita è un titolo che incuriosisce e colpisce. Che cosa rappresentano per te questi “sogni in svendita” e quanto è importante, oggi, non cedere al compromesso pur di emergere? Per me i “sogni in svendita” sono i desideri che ciascuno porta dentro, ma che talvolta rischiamo di trattare con superficialità. Li definisco così perché, in questo brano, li racconto con una certa leggerezza, quasi fossero esposti in una vetrina. Credo però che, per chi ama davvero la musica, la cosa più importante sia restare fedeli a ciò che si sente nell’istante in cui si scrive o si suona, senza piegarsi alle mode del momento o a stili imposti. L’autenticità non andrebbe mai svenduta.

Nel videoclip si percepisce una forte connessione tra musica e memoria. C’è un ricordo o un momento preciso che hai voluto immortalare per sempre in questa canzone? In realtà non c’è un solo ricordo dominante. Ho voluto creare una piccola collezione di frammenti: momenti quotidiani, istanti che condivido con i miei amici, pezzi di vita che hanno per me un valore speciale. È come se la canzone fosse un album di fotografie emotive, più che un racconto lineare.

La tua musica fonde tecnica classica e sonorità moderne. In che modo questo equilibrio tra passato e presente rispecchia la tua identità artistica e personale? Quando inizio a comporre un brano, porto con me tutto ciò che mi è stato insegnato e tutto ciò che ho ascoltato negli anni. Penso sia fondamentale avere una cultura musicale solida, ma allo stesso tempo ritengo importante non ostentarla mai in modo forzato. Lascio che il momento mi guidi: è in quell’equilibrio spontaneo tra ciò che ho imparato e ciò che sento che ritrovo davvero la mia identità.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.