AgroDoc: il cuore visionario che ridisegna e riscopre la cultura della Campania

Ci sono eventi che non si limitano a occupare una data in calendario, ma che scelgono di nascere per lasciare un segno. AgroDoc è uno di quei rari respiri culturali che non appartengono solo a un territorio, ma a un universo che appartiene a chiunque osa sognare in grande.

Dal 28 al 30 maggio 2026, San Valentino Torio tornerà ad accendersi di cinema, musica e memoria, trasformandosi in un luogo dove il pubblico non assiste soltanto: vive, attraversa, si riconosce! AgroDoc, fin dalla sua creazione, non è mai stato un semplice evento, ma un atto d’amore.

Un’intuizione nata dalla visione coraggiosa e poetica di Francesco Comunale, musicista e produttore che ama così profondamente la sua terra da aver trasformato questo legame in un progetto culturale capace di parlare al Paese intero. La sua è una passione che costruisce una nuova frontiera attraverso una dedizione che non mostra, ma custodisce le proprie radici. Il suo cuore nobile e visionario ha saputo vedere in San Valentino Torio non un luogo marginale, ma un centro possibile, un punto di riferimento, un faro.

La Conferenza Stampa dell’edizione 2026 si è svolta a Bologna, durante l’Assemblea annuale dell’ANCI, un palcoscenico istituzionale che ha dato ulteriore prestigio al progetto. A raccontare l’anima profonda di AgroDoc sono intervenute figure di primo piano: Piero Corsini, vicedirettore di Rai DocumentariMichele Conti, sindaco di PisaDante Fabiani, vicedirettore dell’Ufficio Stampa RaiGaetano Manfredi, presidente dell’ANCI e sindaco di Napoli; e il sindaco di San Valentino TorioMichele Strianese. Il tutto, sarà accompagnato dalle delegazioni Rai, con il supporto del Comune e la collaborazione della Camera di Commercio di Salerno, testimonia la forza istituzionale e culturale che sostiene questa manifestazione. Ancora in via di definizione il cast artistico dell’edizione 2026, organizzata come al solito dalla Highlights, che accompagnerà in musica e parole la kermesse di fine primavera, presentata da Roberta Ammendola. Un tassello in più in un mosaico che continua ad arricchirsi di voci, talenti e sensibilità, pronto a restituire al pubblico un’esperienza culturale ancora più intensa. Ed è proprio qui che si percepisce l’essenza profonda dell’iniziativa: AgroDoc è un viaggio che ha radici salde e visioni alte. Non vive di passerelle, ma di autenticità. Non nasce per consumo rapido, ma per lasciare tracce.

Le proiezioni individuate da Rai Documentari sono dedicate a Pasquale SquitieriGiancarlo Siani e alla cucina mediterranea candidata a Patrimonio Unesco. Non sono titoli scelti per comporre un programma, ma capitoli di una narrazione più grande: quella di una regione che sa raccontarsi con coraggio, che protegge la memoria e che parla la lingua della verità. Se la Rai accompagna fin dalla prima edizione questa avventura culturale, è perché AgroDoc ha saputo trasformarsi in una piattaforma di senso: TGRRai CampaniaRaiNews24RaiNews.itRai Radio Live Napoli e soprattutto Rai Italia hanno portato questa storia oltre i confini regionali, fino a raggiungere più di 170 Paesi nel mondo. San Valentino Torio, nei giorni della manifestazione, diventerà un palcoscenico a cielo aperto: Piazza Amendola si trasformerà in un grande schermo simbolico, un luogo dove la musica non accompagna, ma illumina il futuro attraverso le radici!

Forse il segreto di tutto è proprio la sua origine: un sogno nato dalla visione di Francesco Comunale e cresciuto grazie a una comunità che ha deciso di crederci. AgroDoc è la dimostrazione che la cultura non ha bisogno di metropoli per brillare, ma di persone che scelgono di custodirla. Ed è per questo che, ogni anno, questo evento non si limita a tornare: ritorna più maturo, più profondo, più necessario!

Quando una terra trova il coraggio di raccontare se stessa, allora smette di essere periferia e diventa centro e, quando un’idea nasce da un cuore che vede oltre, allora non è più un progetto: è una rivelazione!

Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.