Con il nuovo singolo “Come l’aria”, disponibile dal 28 novembre 2025 su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica, Aaron Raschi compie un ulteriore passo nella sua crescita artistica. Il brano rappresenta un viaggio sonoro che unisce atmosfere dance e un testo intenso, capace di catturare l’ascoltatore grazie alla profondità emotiva e a una produzione che valorizza ogni sfumatura vocale. Il giovane artista riminese, classe 2001, dopo un percorso fatto di studio, sperimentazione e prime affermazioni, porta oggi in musica una maturità nuova, frutto di trasformazioni personali e professionali. Da “Diana” a “In Giro”, fino all’apertura del suo studio Watchsea Records, Raschi continua a costruire con determinazione una poetica musicale riconoscibile e autentica.

Le seguenti domande sono poste da MediaVox Magazine, che ha intervistato l’artista.
L’INTERVISTA
“Come l’aria” è un brano nato anni fa ma completamente rinnovato: che cosa ti ha spinto a credere che questa fosse finalmente la sua forma definitiva? Le nuove sonorità mi hanno convinto immediatamente. Pur mantenendo intatto il testo, il brano ha trovato un respiro diverso, più maturo, come una barca che finalmente scivola nella sua rotta naturale. In questa veste ho percepito la sua vera identità.
Le tue influenze spaziano dal pop alla dance, passando per sonorità più intime e cantautorali. In che modo queste anime diverse convivono oggi nella tua identità artistica? Nella mia identità artistica convivono molte anime. Suono pianoforte e chitarra da otto anni, e cerco di assorbire il meglio da tutto ciò che mi circonda. Ogni linguaggio musicale diventa un tassello che contribuisce a definire il mio modo di scrivere e raccontare.
Con l’apertura del tuo studio Watchsea Records stai costruendo una dimensione creativa sempre più indipendente. Quali progetti e quali obiettivi vorresti realizzare nei prossimi anni? Il mio obiettivo è vivere attraverso ciò che amo: la musica. Watchsea Records rappresenta il primo passo verso un percorso creativo autonomo, in cui poter sviluppare progetti originali, produrre nuovi artisti e dare forma a un immaginario che sento profondamente mio.